Secondo i dati diffusi da Unioncamere – Infocamere, al 30 settembre 2017 nel sistema Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 99.810 localizzazioni registrate (88.730 attive), di cui 82.215 imprese registrate (71.731 attive). L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa:

98 imprese attive ogni 1.000 abitanti (91 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).

Nel terzo trimestre del 2017 si sono verificate 779 iscrizioni e 742 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio) per un saldo positivo di 37 unità. Il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto stabile, attestandosi a +0,05% (+0,06% al netto dell’agricoltura), valore lievemente inferiore al dato regionale (+0,15%) e nazionale (+0,30%).

Nel confronto tendenziale con il 30/09/2016 si riscontra un calo delle imprese attive pari allo 0,8% (-0,6% escludendo il settore agricolo), sostanzialmente in linea con la variazione negativa regionale (-0,9%), mentre una certa stabilità caratterizza l’Italia (-0,1%). Sebbene le imprese attive siano in flessione in termini tendenziali, positiva appare la stabilizzazione del trend. Le relative diminuzioni annue risultano, infatti, inferiori al punto percentuale, sia alla fine del trimestre in esame sia al termine dello stesso periodo del 2016, a differenza delle rispettive variazioni intercorse tra il 2013 e il 2015 (tra l’1,5% e il 2,0%).

Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (24,1% sul totale delle imprese attive), in calo dell’1,2%, Costruzioni (14,7%), in calo dell’1,6%, Agricoltura (12,9%), in flessione del 2,1%; Alloggio e ristorazione (10,5%) risulta stabile. Industria manifatturiera (8,7%) e Attività immobiliari (7,7%) sono in diminuzione rispettivamente dell’1,1% e dello 0,6%. Si segnala la dinamica positiva dei settori “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,3% sul totale, con una crescita dello 0,4%), “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 2,7%, +4,9%), “Attività artistiche, sportive, d’intrattenimento” (incidenza del 2,3%, +1,3%), “Servizi d’informazione e comunicazione” (incidenza dell’1,8%, +1,8%) e le “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,6%, +1,1%).

Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 56,1%) sono imprese individuali, seguono le società di persone (23,8%) e le società di capitale (17,8%), unica forma giuridica in aumento (+2,4%) come si riscontra, peraltro, negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

Sistema imprenditoriale: focus provinciale Forlì-Cesena.  Alla data in esame (30/09/2017) in provincia di Forlì-Cesena, si contano 50.936 localizzazioni registrate (45.394 attive) e 42.594 imprese registrate (37.295 attive); L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 95 imprese attive ogni 1.000 abitanti (91 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).

Nel periodo luglio-settembre 2017 si sono verificate 375 iscrizioni e 381 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio) per un saldo negativo di 6 unità; il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate è prossimo alla parità (-0,01%), lievemente inferiore al dato regionale (+0,15%) e nazionale (+0,30%).

Nel confronto con lo stesso periodo del 2016 si riscontra un calo delle imprese attive dell’1,1% (-0,9% escludendo il settore agricolo), in linea con la variazione negativa regionale (-0,9%), mentre risulta stabile il dato nazionale (-0,1%).

Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (22,2% sul totale) con una flessione dell’1,6% delle imprese attive rispetto al 30 settembre del 2016, l’Agricoltura (incidenza 18,0%, -2,2%), le Costruzioni (incidenza del 15,1%, -1,5%) e il Manifatturiero (incidenza pari al 9,7%, -1,6%). Si segnala la dinamica positiva dei settori “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,3% sul totale, con una crescita del 2,3%), “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 2,4%, +4,0%), le “Attività artistiche, sportive, d’intrattenimento” (incidenza dell’1,7%, +1,1%) e le “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,9%, +1,7%).

Riguardo alla natura giuridica spiccano le imprese individuali (58,3% sul totale), seguite dalle società di persone (22,0%). Le società di capitale (17,0%) sono l’unica forma giuridica in aumento (+1,8%), così come negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

Sistema imprenditoriale: focus provinciale Rimini.  In provincia di Rimini al 30/09/2017 si contano 48.874 localizzazioni registrate (43.336 attive) e 39.621 imprese registrate (34.436 attive). L’imprenditorialità è particolarmente diffusa: 102 imprese attive ogni 1.000 abitanti (91 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).

Nel terzo trimestre 2017 si sono verificate 404 iscrizioni e 361 cancellazioni, con un saldo positivo di +43 unità; +0,11% è il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate (+0,12% al netto dell’agricoltura), in linea con il dato regionale (+0,15%) e inferiore a quello nazionale (+0,30%).

Nel confronto con il 30 settembre 2016 si riscontra un calo delle imprese attive dello 0,4% (-0,3% escludendo il settore agricolo) minore della variazione negativa regionale (-0,9%), mentre risulta stabile il dato nazionale (-0,1%).

Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (26,1% incidenza sul totale delle imprese attive) in flessione dello 0,9%, le Costruzioni (14,2%) in flessione dell’1,7%; Alloggio e ristorazione (13,8%) e le Attività immobiliari (9,3%) risultano stabili. Le imprese attive nel settore manifatturiero (7,5% del totale) e in agricoltura (7,4%) si sono ridotte, rispettivamente dello 0,5% e dell’1,9%. Si segnala la dinamica positiva dei settori “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 3,0% sul totale, +5,7% la dinamica annua), “Attività artistiche, sportive, d’intrattenimento” (incidenza del 3,0%, +1,4%), “Servizi d’informazione e comunicazione” (incidenza del 2,0%, +3,9%).

Con riferimento alla natura giuridica sono prevalenti le imprese individuali (53,6% sul totale), seguite dalle società di persone (25,7%); le società di capitale (18,8%) sono l’unica forma giuridica in aumento (+2,9%).