Nei primi nove mesi del 2017 il valore delle esportazioni cuneesi di merci è salito a quota 5,5 miliardi di euro, dai 5,0 miliardi di euro del periodo gennaio-settembre 2016, registrando una variazione tendenziale del +10,6%. Valutando le singole performance trimestrali si osserva una

costante positiva durante l’intero periodo in esame: +13,5% nel primo trimestre, +7,28% nel secondo, per concludere con un +11,08% nel terzo trimestre. Nel periodo gennaio - settembre 2016 il valore delle importazioni di merci è salito del 2,68% rispetto al corrispondente periodo del 2016. Il saldo della bilancia commerciale cuneese mantiene un segno positivo (+2,5 miliardi di euro).

L’ottima performance dell’export provinciale si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da un risultato positivo (+8,9%), in linea con quello italiano (+7,3%). Cuneo si conferma seconda provincia esportatrice del Piemonte, con una quota del 15,6% dell’export regionale.

“L’export cuneese nei primi nove mesi del  2017, con un +10,6%, ci consegna risultati assolutamente positivi in tutti i settori di rilievo per la nostra economia e registra positivi incrementi nei flussi di merci verso i Paesi europei ed extra europei – commenta il Presidente Ferruccio Dardanello – Il ruolo della nostra istituzione è oggi determinante per accompagnare le piccole e medie imprese sui mercati esteri, superandone le difficoltà grazie alle sinergie che la rete camerale pone in essere con la Regione e l’ICE, con progettualità di sistema”.

Gli ottimi risultati registrati a livello complessivo provinciale sono frutto dei trend positivi della maggior parte dei principali settori delle vendite all’estero. Le esportazioni di prodotti alimentari e bevande, primo comparto delle vendite all’estero con una quota del 27%, hanno registrato una variazione tendenziale positiva del + 13,57%.

Positivo anche il settore dei mezzi di trasporto (+14,0%) e degli articoli in gomma e materie plastiche (+26,3%). Performance significativamente negative si evidenziano invece nei prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (-23,2%), nei prodotti tessili, abbigliamento, pelli ed accessori (-7,3%) e nel legno e prodotti in legno (-1,2%).

Per quanto concerne i mercati di sbocco, è ottima sia la performance dell’esportazione verso i mercati extra Ue-28 (+ 10,63%), così come quella relativa ai partner dell’Unione europea (+10,59%) che rappresentano il 70,2% del totale.

Nel dettaglio dei singoli Paesi, la Francia si conferma il primo partner commerciale della provincia di Cuneo, generando il 19,52% delle esportazioni locali, seguita dalla Germania, con un’incidenza del 15,97%; le merci cuneesi hanno registrato una buona performance sia sul mercato francese (+6,38%), che su quello tedesco (+4,35%). Ottimi risultati si sono riscontrati con la Repubblica Ceca (+42,49%), il Belgio (+21,02%), il Regno Unito (+18,33) e la Spagna (+15,68%).

Al di fuori dei confini dell’Ue-28 Stati Uniti, Svizzera e Russia rappresentano le prime tre destinazioni delle merci locali. L’Australia e la Svizzera sono le destinazioni che hanno registrato un maggior incremento, rispettivamente +85,39% e +46,07%.