Milano sempre più turistica, secondo i dati della Camera di commercio il 2017 supera gli anni precedenti, anche se non torna ai livelli dell’Esposizione Universale 2015, per l’occupazione delle camere negli alberghi. Camere occupate in media nell’anno per il 71% contro il 65% del 2016. Un indotto alberghiero annuale che

vale oltre seicento milioni. Il sorpasso inizia già a gennaio (60% contro 51% del 2016 e 56% del 2015) e continua a febbraio (71% contro 68% e 64%), marzo (69% contro 61% e 63%), aprile (74% contro 70% e 68%), maggio (78% contro 73% e 71%), giugno (73% contro 67% mentre il tasso di occupazione 2015 era stato del 77%), luglio (75% contro 69% e 74%), agosto (52% contro 49% mentre il 2015 che aveva raggiunto il 63%), settembre (83% contro 81% del 2016, il 2015 aveva toccato l’89%), ottobre (82% contro 73% dell’anno precedente, 91% nel 2015),  novembre (con 76% contro 72% del 2016 e 69% del 2015), dicembre (58% contro 54% del 2016 e 47% del 2015). Nei confronti nazionali Milano nel 2017 ha fatto meglio  di Roma (70,6% di occupazione camere contro il 70,1% di Roma).

“Milano può crescere ancora come meta turistica internazionale – ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi -. Sulla scia di tutte le iniziative di forte richiamo internazionale messe in atto a partire dall’anno di Expo, nel 2018 bisogna continuare a puntare sui grandi eventi, sulla qualità, differenziazione e varietà dell’offerta. Non solo pubblico internazionale, che già ama Milano. Occorre investire anche per richiamare i turisti italiani. In molti da tutte le regioni di Italia hanno scoperto e apprezzato Milano come città d'arte, cultura e leisure durante il semestre di Expo. Ora bisogna convincerli a tornare e soggiornare più a lungo a Milano (e in Lombarda) per approfondire e sperimentare tutte le offerte".

Secondo Maurizio Naro, presidente APAM (Associazione albergatori Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza): “Anche se il dato è rilevato in massima parte sugli alberghi di categoria 4 e 5 stelle, finalmente anche le zone semicentrali hanno beneficiato del momento favorevole. E questo vale grazie agli importanti congressi svolti al MICO e ai concerti estivi di San Siro. È per questo motivo che chiediamo con forza che la politica di eventi di caratura internazionale sia sempre più centrale nelle scelte dell’Amministrazione Comunale. Anzi ci rendiamo disponibili a collaborare con maggiore intensità per identificare nuovi format di eventi legati all’immaginario della città di Milano per attrarre nuove categorie di turisti. Ad esempio vorremmo valorizzare l’Arena Civica, pensando al successo che ha il cartellone dell’arena di Verona”.

Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, attraverso il suo servizio marketing territoriale, cultura e turismo, su dati RES STR Global su alberghi in particolare centrali e di categoria più elevata, come quattro e cinque stelle.