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Si è tenuto il 14 settembre, presso lo spazio WeGil di Roma, il convegno “10 anni dopo Lehman. Economia, Società, Politica”, organizzato dalla Regione Lazio in occasione dei dieci anni del default di Lehman Brothers, la quarta maggiore banca degli Stati Uniti,

evento che segnò l’inizio della crisi finanziaria globale.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di riflessione ampia su diversi temi: economia, società e politica. Un modo per capire cosa è successo davvero il 15 settembre del 2008, comprendere fino in fondo come è cambiato il mondo da allora, che cosa è stato fatto per rilanciare l’economia a tutti i livelli (da quello globale a quello regionale) e confrontarsi sul modello di sviluppo da scegliere per il futuro.

Ai lavori hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, oltre a numerosi esponenti del mondo produttivo, del credito e delle istituzioni, studiosi e giornalisti, tra cui: Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti, Pietro Reichlin, professore all’Università Luiss di Roma, Andrea Brandolini, responsabile del Servizio Analisi Statistiche in Banca d’Italia, Elisabetta Gualmini, professore all’Università di Bologna e vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Enrico Giovannini, professore all’Università Roma Tor Vergata,Marco Bentivogli, segretario generale della Fim-Cisl, Andrea Montanino, direttore del centro studi di Confindustria, Alberto Melloni, professore all’Università di Modena-Reggio Emilia, Alessandra Sardoni, inviata del TgLa7 e conduttrice di Omnibus su La7, Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, eDino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore.

Abbiamo capito che questo è un tempo nel quale bisogna assumersi delle responsabilità. La nostra è una Regione importante per la produzione del Pil del Paese e quindi non possiamo non interrogarci su quale Italia c’è dopo 10 anni.” Così il presidente Zingaretti concludendo i lavori del convegno. “Purtroppo è un’Italia che produce meno ricchezza e più ingiustizie – ha aggiunto – e dunque è tempo di pensare a un nuovo modello economico, italiano ed europeo, che unisca il tema della crescita a quello dell’equità. A volte questi due valori, questi due obiettivi, hanno vissuto in modo diviso ed è stato un disastro. Invece occorre tenere insieme queste due sfere degli obiettivi che ci si dà e che ci portano a un modello di sviluppo diverso e sostenibile.” “Lo deve fare la politica – ha concluso Zingaretti – e lo debbono fare i sistemi territoriali, per questo una Regione importante come la nostra ha deciso di tornare a riflettere su quanto è accaduto in questi anni.”

Noi come Regione, e i risultati ci stanno dando ragione, abbiamo dato una risposta coerente alle sfide che ci sono arrivate dalla crisi Lehman e dalla situazione economica internazionale – ha detto l’assessore Manzella – Lo abbiamo fatto sul piano degli investimenti, della tenuta del bilancio, delle scelte di politica industriale, nella scelta di puntare a settori come le start up.” “Oggi ciò che è emerso di molto interessante – ha proseguito – è l’interdipendenza. Ogni processo che tocca il mondo ha ricadute che non sono solo a livello di Stati nazionali ma ormai anche di regioni e di città. Noi abbiamo messo in campo negli ultimi anni tutta una serie di politiche riconducibili alla crisi Lehman: il progetto di reindustrializzazione, che è la traduzione a livello regionale di una strategia europea, l’attività di riqualificazione e miglioramento del bilancio, le politiche sul lavoro che hanno puntato a mettere i lavoratori in condizione di ritrovare un impiego rafforzando la formazione. Non c’è più cosa che tocchi il mondo – ha concluso Manzella – che non abbia una declinazione regionale.”