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Un'alleanza per lo sviluppo locale e la promozione del territorio tra Comuni e Terzo settore si è realizzata in Cascina Triulza. È questo il punto di arrivo e quello di partenza del percorso di Anci in Expo e la Fondazione Triulza. Gli eventi dell'associazione

nazionale dei Comuni guidata da Piero Fassino in vista di Expo sono iniziati nel 2013 e hanno avuto, con la Giornata della buona alimentazione in Triulza, un primo punto d'arrivo.

“All'inizio c'era diffidenza nei confronti dell'esposizione universale - spiega Marco Marturano, responsabile comunicazione di Anci per Expo -, ma siamo riusciti a coinvolgere i Comuni e a dare loro visibilità nel padiglione della società civile. Il risultato è stato più che soddisfacente".

 

“Bisogna avere coraggio di innovare il sistema di collaborazione fra enti pubblici e terzo settore – dichiara Sergio Silvotti, Presidente di Fondazione Triulza - Storicamente i primi sono quelli che devono far quadrare i conti e l’attività delle organizzazioni aiuta a minimizzare i costi. È un modello da superare e dobbiamo far capire che la collaborazione fra questi due mondi ha una potenzialità molto maggiore per la gestione del bene comune. Il tema è molto concreto e lo dimostrano le centinaia di testimonianze che i comuni coinvolti da Anci hanno portato a Cascina Triulza in questi sei mesi: storie di successo nella gestione e valorizzazione dei territori e delle loro eccellenze, sia per quanto riguarda i prodotti sia per le tradizioni artistiche e culturali, solo per fare alcuni esempi. E siamo molto contenti di avere un partner come Anci con cui continuare su questa strada perché questo patrimonio di energie e di esperienze che funzionano non vada disperso”.

 

I numeri, da maggio, hanno visto 450 Comuni, la loro storia e la loro cultura, protagonisti nelle 6 giornate in Triulza e negli spazi del mercato messi a disposizione da Anci. “Nelle 6 giornate - prosegue Marturano - sono stati realizzati 85 eventi, dai dibattiti agli spettacoli lungo il decumano, passando per le degustazioni e sono stati coinvolti 50mila visitatori. Per questo è fondamentale che il percorso e la collaborazione con la Fondazione Triulza e il terzo settore continui anche in vista del Giubileo”.