Scarica, gratuitamente, TRIBUNA ECONOMICA nella versione digitale per Ipad, palmare o Iphone... TRIBUNA ECONOMICA pubblica in esclusiva i “Rapporti Ambasciate”, servizi economici e finanziari dedicati ai Paesi esteri, realizzati con la collaborazione delle Ambasciate accreditate presso lo Stato italiano, Consolati e Camere di Commercio…

Milano Unica: la tessitura italiana in crescita (+10,2%) PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Febbraio 2012

Dopo aver incontrato il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, assieme al Presidente di Sistema Moda Italia, Michele Tronconi, e dai rispettivi Direttori Generali,  il Presidente di Milano Unica, Silvio Albini, nel corso di una conferenza 

stampa svoltasi presso la sede della Stampa Estera di Milano, ha presentato la XIV edizione del Salone Italiano del Tessile, nella quale verranno presentate le migliori collezioni di tessuti italiani ed europei per la stagione Primavera/Estate 2013. Nonostante il rallentamento dell’attività del comparto nella seconda parte del 2011 e le preoccupanti incertezze che gravano sull’andamento del 2012, vede la sostanziale riconferma del numero di espositori, 440 di cui 76 provenienti da altri Paesi europei, rispetto all’edizione del Febbraio 2011. “Si tratta - ha detto Silvio Albini -  di un bel segnale di fiducia, della voglia di continuare ad investire e scommettere sul futuro da parte degli imprenditori italiani ed europei di un settore che resta il cuore del successo dell’abbigliamento che si colloca nei segmenti medio-alti e di lusso. L’auspicio è che un numero crescente di imprenditori europei, ed in particolare di quelli italiani, comprenda sempre di più il valore e l’importanza di un appuntamento di grande qualità realizzato a Milano, indiscussa capitale della moda. Ci sono, al riguardo, segnali incoraggianti come il ritorno di un numero significativo di espositori pratesi ed il dibattito che si è avviato in quell’importante distretto tessile attorno ai modi di partecipare a Milano Unica”. Il 2011, secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Sistema Moda Italia, ha fatto segnare risultati complessivamente positivi, anche se condizionati dal rallentamento della seconda parte dell’anno appena concluso. Secondo le prime stime, il fatturato della tessitura dovrebbe archiviare una crescita media annua del +10,2%, per una valore di 8,4 miliardi di euro, con le esportazioni a +7,3%, pari ad un valore di 4,5 miliardi di euro, mentre le importazioni sono cresciute del +12,8%, con un surplus commerciale positivo di circa 2,4 miliardi di euro. Focalizzando l’analisi sugli scambi con l’estero che hanno interessato i tessuti a maglia e i tessuti a prevalenza di fibra naturale, si rileva che da gennaio ad ottobre 2011 le vendite estere hanno registrato un recupero pari +9,6% rispetto al corrispondente periodo del 2010.  Parallelamente, l’import mette a segno una crescita del +18,1%, con gli approvvigionamenti extra-UE che coprono quasi il 70% dell’import di tessuti in Italia. Tuttavia, come si è avuto modo di rilevare per altri comparti della filiera Tessile-Moda, come ad esempio per i filati, la crescita a valore non corrisponde ad una crescita anche a quantità. In particolare, in quantità l’export flette del -2%, mentre l’import del -9,2% (che diventa -10,2% nel caso delle sole aree extra-europee).                                       Tra le destinazioni, più dinamiche sono risultate le aree extra-UE (+12,3%), arrivate ad assorbire il 48,5% dell’export totale di comparto (guadagnando quindi 1,2 punti percentuali rispetto ai primi dieci mesi del 2010). L’export intra-UE cresce, invece, del +7,2%. “L’andamento del cambio euro/dollaro – ha commentato il Presidente di Milano Unica -  sta aiutando le nostre esportazioni. Ovviamente il cambio ci penalizza sul versante delle importazioni, in particolare delle materie prime, i cui prezzi si sono relativamente stabilizzati, pur mantenendosi su livelli piuttosto alti, dopo le violentissime impennate della fine 2010 e inizio 2011”. Primo sbocco dei tessuti italiani si conferma il mercato tedesco, in grado di assorbire l’11,6% dell’export totale delle merceologie in esame: nei primi dieci mesi del 2011 la Germania, dopo il pronto recupero sperimentato nel corso del 2010, ha evidenziato un incremento del +8,2% (mentre le quantità flettono lievemente). Anche Francia, terzo mercato di sbocco, ritrovata la tonicità, segna una crescita del +9,4%; un trend molto positivo ha seguitato ad interessare la Romania (+26,3%).  La Tunisia, secondo mercato di sbocco, fa registrare, invece, una contrazione delle vendite di tessuto provenienti dall’Italia: a valore, flettono del -2,3%, a quantità del -15,7%. Risulta in area negativa anche la Spagna, che assiste ad un significativo decremento nel periodo esaminato (-27,2% a valore, -34,7% a quantità). Tra i top ten, si conferma la presenza di Turchia e Stati Uniti, cresciuti rispettivamente del +17,4% e del +7,6%.  Con riferimento alle destinazioni extra-europee c’è da sottolineare la performance della Cina: nei primi dieci mesi del 2011 ha proseguito l’espansione su ritmi del +27,2% a valore (per un totale di 158 milioni di euro circa) e del +21,8% a volume.  Mentre dalla potenza asiatica, proviene in prevalenza il tessuto in cotone, l’export di tessuti dall’Italia è costituito essenzialmente dal tessuto in lana, con il pettinato a quota 47,4% e il cardato a 16,6% .“La Cina  - ha aggiunto Albini - assieme a Hong Kong è tra i primi mercati di sbocco per i tessuti Made in Italy, secondo solo alla Germania. Da qui la nostra decisione di realizzare in Cina due edizioni di Milano Unica. Una a Pechino alla e una a Shanghai. A Pechino debutteremo a fine marzo, esattamente dal 28 al 30 marzo 2012, in partnership con la Frankfurter Messe, con il padiglione Milano Unica Cina, dedicato al tessile italiano, all’interno della fiera Intertextile Beijing, la più grande manifestazione mondiale di settore”. L’inaugurazione della XIV edizione di Milano Unica si terrà la mattina del prossimo 7 Febbraio al Portello di Fieramilanocity e sarà organizzata in collaborazione con Altagamma. Oltre a presentare con ancor maggior dettaglio l’andamento ed i problemi del settore Tessile, anche grazie all’aiuto del Presidente di Sistema Moda Italia, Michele Tronconi, nell’occasione,  verranno illustrate, dal Presidente Santo Versace e dal Segretario Generale Armando Branchini, le previsioni di Altagamma per il 2012 sui mercati del lusso, assieme ad delle video-interviste rilasciate da alcuni dei principali retailer internazionali dell’alto di gamma. Seguirà, poi, un intervento dell’economista d’impresa Marco Vitale sulle implicazioni gestionali e strategiche nel 2012 per le imprese della filiera tessile-moda. L’evento più importante della prossima edizione, dedicato agli espositori e ai loro clienti, si terrà ancora una volta nella prestigiosa cornice del Teatro alla Scala con lo straordinario balletto “Excelsior”. La serata dell’8 febbraio sarà, infatti, interamente dedicata a Milano Unica. Sarà anche un evento di beneficenza. L’intero ricavato sarà devoluto ai bambini della Somalia e alle loro famiglie, decimate da una grave carestia, tramite l’UNHCR, l’alto commissariato per i rifugiati dell’ONU. In linea con la nostra tradizione, portiamo avanti con orgoglio l’intreccio di business, arte e cultura,  per comunicare al mondo i veri valori del Made in Italy e dell’ Italian life-style. In Fiera, infine, il 7 alle 18.30 Li Edelkoort, prestigiosa ed autorevole independent trend consultant, personaggio carismatico nel mondo della moda e del design, traccerà alcuni scenari riguardanti consumi  e tendenze del prossimo futuro. “Il mio auspicio – ha concluso Silvio Albini, Presidente di Milano Unica - e di tutti coloro che con grande impegno stanno lavorando al successo della XIV edizione di Milano Unica è quello di riconfermare le presenze dell’edizione dello scorso Febbraio, che erano state più di 21.000 con circa un quarto rappresentate da buyer internazionali”. “Il primo obbiettivo da porsi - ha aggiunto Michele Tronconi - dovrebbe essere proprio quello di lasciare a disposizione delle imprese, per un tempo più lungo e per una maggiore quota parte, i flussi di liquidità generati dalla gestione operativa; i cosiddetti cash inflows. Con ciò riducendo la dipendenza dai mezzi di terzi. Penso, per esempio, alla necessità di riportare il TFR inoptato in azienda, invece che continuare a girarlo al fondo di tesoreria dell’INPS, in una sorta di esproprio occulto. “Mentre, sul fronte bancario - ha concluso Tronconi -, occorrerebbe istituire un meccanismo d’individuazione e contenimento dei ‘cattivi pagatori’, sulla scorta del sistema francese, denominato LCR. Oltre a ciò andrebbe in qualche modo valorizzata la presenza di garanzie accessorie del foglio commerciale, per quanto prive dei requisiti di mitigazione del rischio previsti da Basilea 2. Il riferimento, qui, è all’assicurazione del credito, il cui rafforzamento consentirebbe un beneficio sistemico”.