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Aperta il 5 dicembre la procedura di messa in vendita di 8.000 ettari della Banca nazionale delle terre agricole pronti a essere coltivati; si tratta del primo lotto che fa parte di un'operazione complessiva da oltre 20mila ettari.  La Banca nazionale delle terre agricole, gestita da Ismea, Istituto di Servizi per

il Mercato Agricolo Alimentare, negli ultimi mesi ha registrato un boom di interesse. 137mila visualizzazioni e 16mila utenti registrati sono la concreta manifestazione dell'attenzione per questa nuova possibilità. La Banca, tutta online, è nata per consentire a chi, soprattutto giovani, cerca terre pubbliche da far tornare all'agricoltura. 

Sul sito di Ismea sono disponibili tutte le informazioni, dalla posizione alle caratteristiche naturali, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti possono consultare la Banca anche per la grandezza dei terreni disponibili, potendo così fare ricerche più mirate alle esigenze produttive.  

Nel complesso in Italia si contano 8.174 ettari di terreno agricolo. La Sicilia è la regione italiana più agricola con ben 1700 ettari di terreno, seguono Toscana e Basilicata con 1300 ettari, Puglia con 1200, 660 ettari in Sardegna e quasi 500 ettari in Emilia Romagna e Lazio. Le colture sono molteplici e variano dal seminativo, 3770 ettari, ai prati e pascoli con 1930 ettari, ai boschi con 800 ettari. Significativi gli ettari destinati alla coltivazione di uliveti e vigneti, rispettivamente 450 e 340 unità.

La procedura prevede un percorso semplice: da dicembre si potranno effettuare manifestazioni d'interesse per uno o più lotti sul sito della Banca della Terra;  da febbraio inizia la procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse. 

 

Prevista la possibilità di mutui a condizioni più favorevoli da parte di ISMEA  se la richiesta è effettuata da giovani al di sotto dei 40 anni. 

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