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La Banca europea per gli investimenti (BEI) affianca lo Stato italiano negli interventi per la prevenzione dei danni causati dal dissesto idrogeologico. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze riceverà dalla BEI un finanziamento di 800 milioni di euro, di cui la prima tranche, pari a 400 milioni, è stata sottoscritta negli scorsi giorni.

 Il credito sosterrà circa 150 programmi per la messa in sicurezza del territorio sotto il coordinamento del Ministero dell’Ambiente. Quest’ultimo firmerà nei prossimi giorni con la BEI il contratto di progetto per il monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi oggetto del “Piano nazionale per la prevenzione ed il contrasto del rischio idrogeologico” del Governo italiano.

Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno la realizzazione o il rafforzamento degli argini dei fiumi a rischio esondazione, la risistemazione dei corsi d’acqua e dei canali di collegamento, le casse di espansione lungo fiumi e torrenti, interventi per prevenire erosioni costiere o frane. Gli 800 milioni approvati copriranno circa il 50% del valore dei progetti previsti entro il 2022 dal citato Piano nazionale.

 

Con questa operazione la Repubblica Italiana può beneficiare delle condizioni favorevoli dei prestiti BEI, che grazie alla propria solidità patrimoniale emette obbligazioni sui mercati internazionali alle quali è riconosciuta la tripla A dalle principali agenzie di rating. Ciò permetterà al Tesoro, destinatario del finanziamento, un risparmio nella spesa per interessi. La seconda tranche del finanziamento sarà erogata nei primi mesi del 2018.

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