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“Osservatorio Tratta” : la banca dati on line degli enti del settore di 50 Paesi PDF Stampa E-mail
Monday 26 January 2009
La tratta di esseri umani è un fenomeno transnazionale di violazione di fondamentali diritti delle persone. Le attività di supporto e di protezione delle vittime di tratta necessitano di collegamenti locali, nazionali e transnazionali per funzionare al
meglio, per rispondere in maniera adeguata e puntuale ai bisogni delle persone trafficate, per contribuire al contrasto del fenomeno criminale e per incidere sulle cause che lo originano. A partire da questa necessità, il progetto "Osservatorio Tratta" ha realizzato una banca dati online (www.osservatoriotratta.it) delle organizzazioni private e pubbliche, italiane e straniere (arrivando a coprire oltre 50 Paesi), che a vario titolo si occupano di assistenza alle vittime e di contrasto alle diverse forme di tratta.

La tratta di esseri umani è un fenomeno transnazionale. Si sa e credo che tale constatazione non sfugga quasi più a nessuno. O almeno lo spero. Quello che invece tende ad essere grandemente sottovalutato è che anche le attività di supporto e di protezione delle vittime di tratta necessitano di collegamenti nazionali e transnazionali per poter funzionare al meglio, per rispondere in maniera adeguata e puntuale ai bisogni delle persone trafficate prese in carico.

Capita molto spesso di dover trasferire una persona trafficata, assistita nei programmi art. 13 l. 228/2003 o dell'art. 18 d.lgs. 286/98, per motivi di sicurezza o per esigenze di accoglienza residenziale o opportunità di inclusione sociale e lavorativa.

Capita altrettanto spesso di aver bisogno di documentazione di vario tipo (es. certificati di nascita, diplomi scolastici…) che può essere reperita solo nel paese di origine della persona assistita; a volte si rende necessario mettersi in contatto con agenzie anti-tratta private o pubbliche di altri paesi per risolvere questioni pratiche non secondarie, per poter effettuare un'adeguata valutazione dei rischi per un eventuale ritorno volontario in patria. Altre volte ancora sono le organizzazioni straniere che si mettono in contatto con gli enti italiani per chiedere aiuto per rintracciare una persona scomparsa o per chiedere una collaborazione per un caso spinoso da risolvere. Queste sono solo alcune delle motivazioni più comuni che richiedono un contatto diretto oltre confine con chi, come noi, lavora per tutelare i diritti delle vittime di tratta e per assisterle nei percorsi di inclusione socio-lavorativa in Italia o all'estero.

A partire da questa necessità, tre anni fa abbiamo deciso di realizzare una banca dati on line (www.osservatoriotratta.it) delle organizzazioni private e pubbliche, italiane e straniere (arrivando a coprire oltre 50 Paesi), che si occupano, a vario titolo, di assistenza alle vittime e di contrasto a tale fenomeno.

Tale strumento permette di identificare un ente, tra i 193 inseriti, attraverso l'utilizzo dei seguenti criteri: Paese, tipo di sfruttamento (sessuale, lavorativo grave, accattonaggio, attività illegali, traffico di organi, adozioni internazionali illegali), target group (minori maschi e femmine, donne, uomini, transgender, comunità locale, operatrici ed operatori sociali, sanitari, educativi, operatori ed operatrici di law enforcement), area di intervento (management progettuale, riduzione del danno, programmi di protezione sociale, inserimento formativo-lavorativo, integrazione sociale, interventi di rete, interventi di comunità, interventi spaziali, comunicazione, interventi con e nei Paesi di origine). È inoltre possibile effettuare la ricerca di un progetto specifico per tipologia (art. 13 l. 228/03, art. 18 d.lgs. 286/98), Numero Verde, legislazione italiana, programmi europei, programmi internazionali), target group, regione italiana, partecipazione (ente titolare o partecipante) e annualità.

Oltre a consentire la risoluzione di questioni burocratiche ed operative essenziali, la banca dati permette lo scambio di informazioni sulle agenzie, sui progetti e sulle attività anti-tratta; facilita la costruzione di reti tra operatori del settore; e favorisce la cooperazione tra organizzazioni che operano per la tutela delle persone trafficate e per il contrasto delle varie forme di tratta degli esseri umani.

Uno strumento apparentemente di mera natura informativa risulta così essere un medium fondamentale per permettere la realizzazione di una serie articolata di attività di prevenzione, assistenza, advocacy, lobbying, ricerca e sensibilizzazione a favore dei/delle beneficiari/e finali delle azioni anti-tratta (le vittime), dei/delle destinatari/e intermedi/e (operatrici ed operatori sociali, sanitari, di polizia, della magistratura, dei media, del mondo accademico, etc.) e dell'opinione pubblica in generale.

La banca dati è stata realizzata nell'ambito di "Osservatorio e Centro Risorse Nazionale sulla Tratta di Esseri Umani", un articolato progetto finanziato dal Fondo sociale europeo attraverso il programma comunitario Equal II fase e attuato dall'Associazione On the Road (quale ente capofila) con il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Torino, l'Istituto per la Ricerca Sociale, il Censis, il Cnca, Irecoop Veneto, il Consorzio Nova, l'Azienda Ulss 16 di Padova, il Comune di Venezia, la Provincia di Pisa e Save the Children Italia.

In tre anni di intenso lavoro (2005-2008), la partnership di sviluppo di "Osservatorio Tratta" ha costruito nuovi strumenti e sistemi di conoscenza e di monitoraggio sulle diverse forme di sfruttamento legate alla tratta, prospettando strumenti di raccordo tra gli enti di diversa natura e a diversi livelli impegnati nella tutela delle persone trafficate e nel contrasto al fenomeno, con la finalità di incidere positivamente sulle politiche e gli interventi di settore. Il progetto ha quindi inteso offrire nuove competenze agli attori chiave del settore influendo positivamente sui sistemi di conoscenza, di intervento, di lavoro di rete. Ciò è stato possibile grazie all'utilizzo dell'irrinunciabile approccio bottom-up che ha permesso di coinvolgere oltre 900 persone appartenenti a circa 400 enti pubblici e privati italiani anti-tratta attivi sul territorio.

Le attività e i prodotti realizzati da Osservatorio Tratta sono molteplici e sono visibili e/o consultabili nel sito www.osservatoriotratta.it, a cui si rimanda per ottenere informazioni specifiche. Va qui ricordato però che tra i risultati finali più rilevanti conseguiti vi sono la definizione del prototipo di Osservatorio Nazionale sulla Tratta e l'istituzione da parte del governo italiano del primo osservatorio nazionale sulla tratta di esseri umani.

La banca dati degli enti, quindi, si colloca in questo articolato contesto e senza il quale non avrebbe senso esistesse. Il progetto Equal si è ufficialmente concluso, il lavoro dei partner di Osservatorio Tratta tuttavia continua, forte del know how acquisito e di nuovi obiettivi da raggiungere. Tra questi, vi è certamente il costante aggiornamento e consolidamento della banca dati di organizzazioni italiane e straniere che, pur tra mille difficoltà operative e finanziarie quotidiane, continuano a battersi per il rispetto dei diritti umani di persone trafficate e sfruttate in maniera oramai strutturale in vari settori dell'attuale economia globale.

Isabella Orfano, responsabile transnazionalità "Osservatorio tratta"
 
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