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Ue per un’internet più trasparente PDF Stampa E-mail
Wednesday 24 June 2009
La Commissione europea ha presentato proposte che vanno nel senso di una maggiore apertura, trasparenza e inclusione delle decisioni riguardanti internet. Per ora il coordinamento delle decisioni chiave sulla governance di internet è un compito

assegnato alla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), un organismo privato con sede negli Stati Uniti. La Commissione è d'accordo che la gestione quotidiana del funzionamento di internet continui ad essere affidata a imprese private, purché queste siano tenute a un dovere di rendicontazione e di indipendenza. L'ICANN opera nell'ambito di un accordo su un progetto comune con il ministero del Commercio statunitense che sarà in scadenza il 30 settembre 2009. In questo contesto, il parere della Commissione europea è che quest'iniziativa del settore privato conservi la leadership ma operi nel rispetto di direttive chiare, definite nell'ambito del dialogo internazionale.


Il governo degli Stati Uniti è stato l'unico organo ad avere il controllo formale delle attività e della strategia dell'ICANN fin dalla costituzione di quest'ultima nel 1998. Data l'imminente scadenza dell'accordo con il ministero dl Commercio statunitense, la Commissione ritiene che occorra estendere, d'ora in avanti, il dovere di rendicontazione dell'ICANN e fare in modo che esso debba rispondere non più al governo di un solo Paese, ma all'intera comunità di internet. Questo aspetto assume grande importanza se si pensa che il prossimo miliardo di utenti di internet sarà composto principalmente da cittadini dei Paesi in via di sviluppo. Oggi gli utenti di internet sono un miliardo e mezzo in tutto il mondo, di cui 300 milioni nei 27 Stati membri dell'Unione europea. La Commissione ha affermato che l'Unione europea dovrà avviare un dibattito su queste tematiche con i partner internazionali.

 
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