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| Messaggio dell'UE all'Iran: ritorniamo al tavolo dei negoziati |
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| Thursday 29 July 2010 | |
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Il 26 luglio il Consiglio "Affari esteri" ha adottato un pacchetto di misure restrittive nei confronti di settori dell'economia iraniana, quali il commercio, i servizi finanziari, l'energia e i trasporti, nonché taluni individui e società (divieto di visto e blocco dei beni). Nel contempo il Consiglio ha chiesto
all'Iran di convenire una data concreta per l'avvio dei colloqui con l'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Catherine Ashton ed i sei paesi, al fine di ripristinare la fiducia internazionale sulla natura civile del programma nucleare iraniano. "Abbiamo inviato un messaggio forte all'Iran, il cui programma nucleare ci pone dei problemi. Invitiamo l'Iran a tornare al tavolo dei negoziati", ha sottolineato Catherine Ashton. Il Consiglio ha ribadito l'impegno di lunga data dell'UE ad operare in vista di una soluzione diplomatica della questione nucleare iraniana. Le proposte rivolte all'Iran nel giugno 2008 sono ancora valide. L'obiettivo dell'UE è quello di arrivare ad una soluzione che ripristini la fiducia internazionale quanto agli scopi esclusivamente pacifici del programma nucleare iraniano. L'obiettivo ultimo dell'Unione è quello di instaurare relazioni globali con l'Iran, che comprendano la cooperazione in tutti i settori, incluso quello dell'energia nucleare a scopi pacifici. Il Consiglio "Affari esteri" ha approvato una decisione che attua le misure contenute nella risoluzione 1929 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nonché misure di accompagnamento, conformemente alla dichiarazione del Consiglio europeo del 17 giugno 2010. Le misure saranno applicate in particolare alle banche iraniane, al Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica ed all'Islamic Republic of Iran Shipping Lines. |
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