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| Polonia: forte incremento degli investimenti esteri nella prima metà del 2010 |
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| Friday 30 July 2010 | |
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Secondo recenti dati della Banca Nazionale Polacca, il flusso complessivo degli IDE da gennaio a maggio 2010 è ammontato a oltre € 5 miliardi, con un incremento del 75% rispetto allo stesso periodo del 2009. La Polonia, pur in questo periodo di crisi globale, sembra essere
capace di attrarre sempre di più gli investimenti esteri, sia per le sue potenzialità che per la sua stabilità economica.
I maggiori investimenti sono stati quelli dagli USA e dal Regno Unito e hanno riguardato soprattutto i settori BPO (Business Process Outsourcing-servizi innovativi) e la Ricerca & Sviluppo, così come quelli dell’aviazione e della meccanica. Secondo un'indagine Ernst Young, nei prossimi 3 anni quella dell’Europa Centro-orientale sarà la terza regione del mondo capace di attrarre IDE, dopo la Cina e l’India, e saranno proprio i servizi innovativi quelli a più rapida crescita. A seguito della crisi, si è riscontrata una flessione nelle quote degli investimenti produttivi e ad alta intensità di capitale a favore di quelle nei servizi (vendita, marketing e servizi per il business). Proprio la Polonia è diventata il Paese più importante in Europa, dopo l’Irlanda, per localizzare quest’ultima tipologia di investimenti. I maggiori vantaggi competitivi della Polonia sono: dimensione e crescita del mercato interno; personale altamente qualificato; accesso ai mercati locali e internazionali; presenza di subcontractors e partner; sistema eccellente di incentivi agli investimenti. Secondo l’ultimo “World Investment Report 2010” dell’UNCTAD, la Polonia si colloca tra i 12 Paesi con più capacità di attrarre investitori. |
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