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Il 14 dicembre 2017 la compagnia aerea austriaca — fondata dall’ex campione di Formula 1 Niki Lauda e controllata della fallita Air Berlin – aveva smesso di volare dichiarando a sua volta fallimento presso il tribunale di Berlino. Il 28 dicembre Niki Lauda, che aveva presentato presso il curatore fallimentare,

Lucas Floether, un’offerta per l’acquisizione di Niki, aveva reso noto di “essere fuori dal gioco”, mentre Floether aveva a sua volta fatto sapere di aver avviato trattative solo con uno dei quattro offerenti, la holding IAG di cui fanno parte British Airways, Iberia e la partecipata di quest’ultima Vueling. Ed ora la svolta sorprendente: il 23 gennaio 2018 il curatore fallimentare ha annunciato che l’assemblea dei creditori si è espressa all’unanimità per la cessione di Niki alla società Laudamotion GmbH, facente capo a Niki Lauda. Al momento nessun dettaglio è stato rivelato sulla transazione. Si sa solo che 750 dei 1000 dipendenti di Niki manterranno il posto di lavoro e che il nuovo vettore dovrebbe alzarsi in volo nel prossimo marzo stabilendo la propria sede centrale a Vienna e concentrando l’attenzione sul mercato austriaco. fonte: ORF data di pubblicazione: 23/01/2018 (ICE VIENNA)

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