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Coface, compagnia francese specializzata nella copertura assicurativa dei crediti relativi al commercio internazionale, ha recentemente pubblicato il rapporto "Risque-pays 2018". Gli analisti di Coface classificano i Paesi in base al rischio di mancato pagamento delle transazioni commerciali di import - export. Nel 2018,

la crescita mondiale, secondo Coface, potrebbe raggiungere il + 3,2 % mentre sarebbe molto più dinamica (+ 4,6%) nei Paesi emergenti. L'attuale ripresa del commercio internazionale favorirebbe le economie più propense agli scambi con l'estero come, ad esempio, i Paesi Bassi (A1: rischio molto basso), la Corea del Sud (A2: rischio modesto), Taiwan (A2), Singapore (A2) e Hong Kong (A2). Il Marocco ha ottenuto un "rating" A4, relativo ad un rischio valutato come adeguato ("convenable"), grazie al miglioramento del quadro economico ed ambiente imprenditoriale. Tale livello A4 è il più alto nel continente africano, che il Marocco detiene insieme a Mauritius, Botswana e Kenya. Gli altri Paesi africani ottengono una valutazione che varia tra B (rischio abbastanza elevato), C (alto), D (molto elevato) e E (estremo). La Tunisia ha ottenuto il rating B, e l'Algeria il livello C. Coface ha anche elaborato la previsione di crescita del Prodotto Interno Lordo marocchino nel 2018, pari al + 2,9 %, in rallentamento rispetto all'anno precedente a causa della stagione agricola meno favorevole. Il livello d'inflazione previsto quest'anno è dell'1,6 %, mentre gli investimenti manterranno l'attuale fase espansiva, basata sulle grandi opere infrastrutturali (TangerMed 2, e complesso portuale Nador West-Med) e sul dinamismo degli investimenti privati, favoriti da incentivi fiscali previsti dalla legge di bilancio (come l'esenzione delle tasse di registro per le nuove imprese e l'abbassamento delle imposizioni tributarie per alcuni settori). Coface prevede che le esportazioni marocchine proseguiranno la tendenza positiva in corso, mentre le importazioni dovrebbero essere incrementate a seguito dell'andamento dei corsi petroliferi e dell'acquisto di beni strumentali dall'estero. Il 2018 dovrebbe inoltre registrare un miglioramento delle riserve valutarie, a seguito dell'aumento delle rimesse dei Marocchini residenti all'estero, della crescita del fatturato del settore turistico e dell'afflusso di maggiori investimenti diretti esteri. In conclusione, il rapporto Coface rileva che il Marocco ha migliorato il suo radicamento economico e politico nel continente africano a seguito del ritorno nell'Unione Africana, avvenuto nel gennaio 2017, ed alla richiesta di adesione alla CEDEAO (Comunità Economica degli Stati dell'Africa dell'Ovest). (ICE CASABLANCA)

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