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Ad aprile 2018 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.777,1 miliardi di euro è superiore, di oltre 53 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.723,9 miliardi di euro. Dai dati al 30 aprile 2018, emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su

base annua di +2,5%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere (il tasso di crescita annuo risulta su valori positivi da oltre 2 anni). Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni.

Sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi a marzo 2018, si conferma la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,7% rispetto a marzo 2017 (quando già si manifestavano segnali di miglioramento).

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI.  Ad aprile 2018, i tassi di interesse applicati ai prestiti alla clientela si collocano sui minimi storici: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,66%, minimo storico (2,67% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007). Al minimo storico anche il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni che è risultato pari a 1,85% (1,88% a marzo 2018, minimo storico, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.

Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,51% (1,51% anche il mese precedente, valore prossimo al minimo storico di 1,42% segnato a gennaio 2018; 5,48% a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO.  Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a marzo 2018 si sono attestate a 53,9 miliardi di euro; un valore in diminuzione di 655 milioni rispetto ai 54,5 miliardi del mese precedente e in forte calo, meno 32,9 miliardi, rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In 15 mesi si sono quindi ridotte di quasi il 38%. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di quasi 35 miliardi, cioè diminuisce di oltre il 39%.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 3,11% a marzo 2018 (era 4,89% a fine 2016).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA.  In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, ad aprile 2018, di circa 55 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +3,9% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 57,3 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -17,9%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra ad aprile 2018 una variazione su base annua di -0,1%.

Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a 1.723,9 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto - di quasi 175 miliardi.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA.  Ad aprile 2018 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,73% (0,75% il mese precedente) ad effetto: del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,39% (0,40% a marzo 2018); del tasso sui PCT, che si colloca a 1,51% (1,52% a marzo 2018); del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,52% (2,55% a marzo 2018).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA.  Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad aprile 2018 risulta pari a 193 punti base (192 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).

 

 

 

 

 

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