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Per il nuovo periodo di programmazione per la Slovenia si prevede uno stanziamento di quasi 3,1 miliardi di euro di fondi di coesione, con un taglio del 9% rispetto all'attuale quadro finanziario. È importante notare che a livello di UE c'è stata una riduzione dei fondi di coesione del 10%. Il nuovo quadro della Politica di Coesione europea

continua a investire in tutte le regioni e mantiene tre diverse categorie di regioni (meno sviluppate, in transizione, più sviluppate). Il PIL pro-capite rimane il criterio predominante per l'assegnazione dei fondi. Le meno sviluppate sono quelle regioni che raggiungono il 75% della media UE in termini di PIL pro capite, in transizione sono quelle che raggiungono dal 75% al 100% della media e quelle più sviluppate che raggiungono oltre il 100% della media. La Slovenia è divisa in due Regioni di Coesione: la “Zahodna Slovenija” (Slovenia occidentale) e la “Vzhodna Slovenija” (Slovenia orientale). Secondo gli ultimi dati disponibili riferiti al 2016, la regione della coesione “Zahodna Slovenija” ha raggiunto il 99% della media UE, mentre la “Vzhodna Slovenija” è rimasta indietro con il 68% della media UE (il Paese si attesta complessivamente all'83% della media UE). In termini di dotazione finanziaria, la Slovenia desidera una transizione graduale tra il periodo attuale e quello successivo, prendendo atto positivamente del fatto che lo stanziamento dei fondi non abbia subito un taglio radicale, sottolineando che questo consentirà di rispettare l'impegno di investire nella trasformazione strutturale delle regioni di tutto il Paese, anche se la “Zahodna Slovenija” ha tenuto il passo con il livello medio di sviluppo economico nell'UE e non sarà più considerata una regione in transizione. La Commissione europea considera il cofinanziamento europeo come un complemento di quello nazionale e ha quindi fissato limiti di cofinanziamento inferiori. Ciò rafforzerà anche il senso di responsabilità dei beneficiari per i loro progetti. Pertanto, il massimale del cofinanziamento nelle regioni meno sviluppate sarà del 70% e per le regioni in transizione del 55% (le regioni più sviluppate potranno beneficiare del 40% del cofinanziamento). (ICE LUBIANA - EU Skladi)

 

 

 

 

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