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Si sono conclusi i lavori della prima edizione del Forum Internazionale del Made in Italy, a cui hanno partecipato importanti aziende leader dei settori alimentare, commercio e start-up, cultura, design, edilizia, architettura, energia rinnovabile, moda, nautica, sanità e farmaceutica, tecnologia, finanza e turismo. Il Forum, promosso dall’Ambasciata d’Italia a Monaco, ha beneficiato dell’Alto Patronato del Signor Presidente della Repubblica e di S.A.S. il Principe Alberto II, realizzato con il patrocinio dei Ministeri degli Affari Esteri, dello Sviluppo Economico e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e con il sostegno del Governo del Principato di Monaco, in collaborazione con The European House – Ambrosetti, l’Agenzia ICE e l'Associazione degli Imprenditori Italiani del Principato di Monaco (AIIM). Si è trattato di un’importante occasione che ha riunito imprese e leader economici, imprenditori e istituzioni tra sedute plenarie, workshop e momenti di incontro. Il Forum si è proposto di rappresentare un’occasione di riflessione per dare un forte slancio alle imprese, grazie alla piattaforma internazionale offerta dal Principato per rafforzare ulteriormente la competitività delle aziende italiane sui mercati globali. È stato sottolineato a più riprese come l’iniziativa rientri nella politica globale condotta dal Ministero degli Affari Esteri “Diplomazia per la Crescita” e “Destinazione Italia” per un impegno che sta coinvolgendo tutta la rete diplomatica italiana per attrarre investimenti, promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria italiana e rafforzare la competitività delle aziende italiane nel mondo, in particolare delle piccole e medie imprese. Nell’intervento di apertura il Ministro di Stato, Michel Roger, ha sottolineato come il Forum rappresenti “un perfetto esempio dell’amicizia e della collaborazione esistenti da sempre tra l’Italia e Monaco” e che il Governo monegasco ha voluto dare pieno sostegno all’iniziativa, vedendo in essa un progetto destinato ad accrescere e a rinforzare nel mondo il “saper fare” italiano. I temi principali del Forum, presentati e discussi in plenaria da oltre 36 relatori, sono stati: il futuro del Made in Italy nello scenario economico attuale (Marco Fortis, Roberto Luongo – ICE); il ruolo che assumono la ricerca e l’innovazione per aumentare la competitività (Sonia Bonfiglioli, Enrico Loccioni, Giovanni Cianferoni, Marco Checchi, Paolo Pozzi, Paolo Ramadori, Fabio Vaccari); l’attuale stato e le prospettive del sistema finanziario al servizio dell’impresa (Mauro Bini, Giovanni Castellaneta, Massimo Colomban); l’importanza del patrimonio culturale come “materia prima per il rilancio nazionale” (Emmanuele Emanuele, Livia Pomodoro); la promozione del turismo come mezzo per promuovere il Marchio Italia (Renzo Iorio, Giorgio Caire di Lauzet, Guido Polito); la percezione del brand Made in Italy nel mondo (Massimo Costa, Vincenzo Petrone, Federico Grom,

Carlo Ferlito, Stefano Ricci); il modello organizzativo d’impresa competitivo e vincente nel contesto globale, dai distretti alle reti di impresa (Paolo Preti, Stefano Pessina, Gianluca Maria Esposito). A tale evento è intervenuto il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda in rappresentanza del Governo Italiano. Tra le tematiche oggetto delle sessioni parallele, quelle legate a settori che rappresentano le risorse principali e “soft power” del Paese: l’agroalimentare e Expo 2015, la moda e l’identità italiana, il lusso e l’innovazione, l’edilizia ecosostenibile e la mobilità intelligente. L’evento è stato realizzato grazie allo straordinario lavoro del Comitato Organizzativo e di una “Associazione del Forum Internazionale del Made in Italy”, riconosciuta dalle autorità monegasche, e che ha come proprio obiettivo la valorizzazione e la promozione del Made in Italy e le aziende italiane. Oltre sessanta giornalisti della stampa e dei media, tra cui importanti emittenti radiofoniche e televisive hanno partecipato all’evento, i cui lavori sono stati ripresi e trasmessi in digitale, in streaming e via satellite.

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