Dal 6 all’8 maggio l’Italia parla di business con l’Indonesia. La Missione di Sistema, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero degli Affari Esteri, porterà a Giacarta, imprenditori e banchieri italiani. 

 

Commercio, collaborazione industriale e investimenti saranno le parole d’ordine della tre giorni di lavori.

La Missione è organizzata nell’ambito della Cabina di Regia per l'Internazionalizzazione, dall’Ice- Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane insieme a Confindustria, ABI, Unioncamere, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane, con il contributo di tutte le altre istituzioni partecipanti e con il sostegno ed il lavoro preparatorio dell’Ambasciata d’Italia a Jakarta.

La delegazione sarà composta dal Presidente dell’Agenzia Ice Riccardo Monti, dal Presidente del Comitato tecnico per l’Internazionalizzazione di Confindustria Paolo Zegna, dal membro del Comitato di Presidenza ABI Guido Rosa, dal Vice Presidente di Unioncamere Giancarlo Cremonesi, dal Rappresentante di RETE Imprese Italia Massimo Donda, dal Rappresentante dell'Alleanza delle Cooperative Italiane Antonello Ciambriello, dal Direttore Generale per il Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri Ambasciatore Andrea Meloni, dal Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e per la Promozione degli Scambi del Ministero dello Sviluppo Economico Pietro Celi e dall’Ambasciatore d’Italia a Jakarta Federico Failla.

Molti i settori che saranno oggetto dei colloqui, con focus su Automotive, Infrastrutture (incluse costruzioni ed edilizia abitativa), Energia e Ambiente, Telecomunicazioni e Macchinari industriali. In tutto ci saranno 44 imprese italiane, 8 gruppi bancari e 10 associazioni imprenditoriali: 100 i partecipanti delegati. Durante i lavori sono previsti incontri B2B tra le imprese italiane e le controparti indonesiane, a testimonianza del taglio fortemente operativo dell’iniziativa.

A dimostrazione dell’importanza che il Governo italiano attribuisce agli investimenti in entrata quale fonte di rilancio per l’economia e di ricchezza per il Paese, nella Missione di quest’anno farà il suo debutto un Seminario per l’Attrazione degli Investimenti Esteri in Italia, nel corso del quale il Presidente dell’Agenzia Ice, Riccardo Monti, illustrerà le opportunità di investimento in Italia, principalmente nel campo del Real Estate, Merger & Acquisition dei settori in crisi a una platea composta dai venti più importanti imprenditori industriali e dai rappresentanti dei principali fondi di investimento indonesiani.

“L’Indonesia si colloca ai primi posti tra le mete preferite dagli investitori internazionali in cerca di un business environment agevole e sicuro” ha dichiarato il Presidente dell’Agenzia Ice Riccardo Monti. “Come Agenzia Ice vogliamo contribuire a rendere i rapporti tra Italia e Indonesia sempre più simili a un’autostrada a tante corsie - scambi commerciali, partneship industriali e investimenti, questi ultimi oggetto di un focus durante la Missione - che sia veloce e senza intoppi, per convincere un numero sempre maggiore di imprese indonesiane a investire nel nostro Paese”.

"E' da più di un anno che Confindustria lavora per approfondire l'analisi dell'Area di libero Scambio dei paesi del Sud Est Asiatico (Asean), in modo da cogliere le opportunità commerciali e industriali di un mercato così grande e in così forte espansione. L'Indonesia per dimensioni e risorse disponibili – afferma il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi – rappresenta uno dei paesi più interessanti di quest'area geografica, poiché anche in periodo di crisi economica ha mantenuto un alto tasso di crescita pari (in media) al 5,2% annuo. Il 54% dell'interscambio avviene con mercati dell'area asiatica, che sono quelli del futuro, che garantiscono un solido sbocco per l'ingente patrimonio di materie prime del paese. Si tratta di un risultato legato non solo all'aumento della popolazione, ma anche (per oltre il 60%) all'aumento della produttività, soprattutto in settori ad alto contenuto tecnologico come trasporti, telecomunicazioni, logistica e nuove energie. L'obiettivo che Confindustria si pone con questa missione è quello di intercettare le potenzialità di questa crescita aumentando e migliorando la presenza delle eccellenze italiane nel paese e nell'intera regione, con azioni mirate di supporto all'internazionalizzazione e agli investimenti".

“Per il settore bancario – ha detto Guido Rosa, membro del Comitato di Presidenza ABI – andare per la prima volta in Indonesia al fianco delle imprese italiane che hanno scelto di operare su questo mercato significa confermare il proprio sostegno all’internazionalizzazione dell’economia, soprattutto in una fase ancora complessa per il Paese a causa della crisi nazionale e internazionale. La missione - ha aggiunto Rosa – nasce come sempre dal lavoro congiunto di Istituzioni, banche e mondo imprenditoriale e, proprio in questa direzione, rappresenta un esempio di efficace collaborazione tra pubblico e privato”.

“Con questa missione - ha sottolineato il Vice Presidente di Unioncamere Giancarlo Cremonesi - l’Italia dimostra ancora una volta che quando fa squadra è in grado di aprire nuovi orizzonti per le nostre imprese. E su questo cammino occorre procedere con determinazione perché, soprattutto in questa fase di turbolenza politica e economica, le aziende hanno più che mai bisogno di ritrovare fiducia e speranza nel futuro”.

"Quarto paese più popolato al mondo, con una classe media in rapida ascesa – ha dichiarato il Rappresentante di Rete Imprese Italia Massimo Donda - l'Indonesia sarà nei prossimi anni una delle nuove frontiere per il Made in Italy e per le produzioni di eccellenza delle nostre piccole e medie imprese".

“L'export rimane una delle principali soluzioni per portare l'Italia fuori dalla crisi. Apprezziamo, dunque, l'impegno profuso per organizzare la Missione, in questo delicato momento politico-economico. L'Indonesia, per la cooperazione italiana, è un mercato importante, non solo per le potenzialità di sviluppo che offre l'Asia, ma anche per la significativa consistenza del movimento cooperativo locale che può agevolare una nostra presenza su questo mercato”. Così Antonello Ciambriello di Confcooperative che partecipa alla Missione, in rappresentanza dell'Alleanza delle Cooperative Italiane.

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