| Accordo sul meccanismo europeo di stabilità |
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| Venerdì 27 Gennaio 2012 |
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Il 23 gennaio si sono tenute riunioni ministeriali intergovernative riguardanti il nuovo meccanismo europeo di stabilità (MES) -nel cui ambito è stato raggiunto un accordo sul testo del trattato - e il progetto di trattato sul patto di bilancio.
In precedenza, i ministri delle finanze della zona euro avevano fatto il punto della situazione in Grecia. Meccanismo europeo di stabilità. In una riunione ministeriale dei 27 Stati membri, presieduta da Jean-Claude Juncker, Presidente dell'Eurogruppo, è stato raggiunto un accordo sul trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (MES). Juncker ha spiegato che il MES potrà ricorrere a nuovi strumenti che sono stati istituiti per il FESF, ossia acquisti sul mercato primario, interventi sul mercato secondario, ricapitalizzazione di istituzioni finanziarie e programmi precauzionali. Ha dichiarato che in caso di emergenza saremo in grado di prendere decisioni a maggioranza qualificata anziché di comune accordo, di modo che il MES potrà sempre entrare in azione molto rapidamente. L'adeguatezza del limite del credito sarà riesaminata periodicamente. L'attuale limite della capacità di prestito del FESF/MES, 500 miliardi di euro, sarà riesaminata all'inizio di marzo dai capi di stato o di governo. Misure transitorie tra il FESF e il MES garantiranno, se del caso, il finanziamento ininterrotto dei programmi. Il trattato MES sarà firmato in febbraio e successivamente ratificato dagli Stati membri. Entrerà in vigore nel luglio 2012, un anno prima del previsto. Negoziati per un patto di bilancio. In una riunione a cui hanno partecipato i 27 ministri e vari membri del Parlamento europeo che avevano preso parte ai lavori preparatori, è stato discusso il progetto di testo di un trattato intergovernativo che aiuti ad assicurare la sostenibilità di bilancio nella zona euro. Jean-Claude Juncker ha affermato che, come si presenta attualmente, il testo è una valida base per le discussioni dei capi di stato o di governo lunedì prossimo. La decisione di istituire un trattato di questo tipo è stata presa al vertice europeo di dicembre. Si prevede che capi di stato o di governo approvino il trattato alla fine di gennaio e lo firmino all'inizio di marzo. L'obiettivo è quello di integrare quanto prima le sue disposizioni nei trattati dell'Unione. Grecia: continuano i colloqui con i creditori privati. L'Eurogruppo, la riunione dei ministri delle finanze della zona euro, ha esaminato i progressi dei colloqui tra il governo greco e i rappresentanti degli investitori privati sulla partecipazione del settore privato alla ristrutturazione del debito greco. Il presidente Juncker ha dichiarato che i ministri hanno accolto favorevolmente il rafforzamento della convergenza e hanno chiesto al governo greco di raggiungere nei prossimi giorni un accordo sui termini e sulle condizioni principali dell'offerta per la partecipazione del settore privato, nel rispetto dei principali parametri e obiettivi stabiliti dal vertice euro del 26 ottobre. La settimana scorsa la troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) hanno avviato negoziati su un secondo programma di aggiustamento per assicurare la sostenibilità del debito greco. Il commissario Olli Rehn ha dichiarato che, come misura prioritaria, Atene dovrà accelerare l'attuazione di riforme strutturali per rafforzare la sua economia e la sua crescita. Risultati riguardo al secondo programma sono attesi nelle prossime settimane. |
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