| Lotta al riciclaggio e finanziamento al terrorismo: approvati i nuovi standard internazionali GAFI-FATF |
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| Venerdì 17 Febbraio 2012 |
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Nell’anno di Presidenza italiana sono state approvate ieri a Parigi le nuove 40 Raccomandazioni del FATF-GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale – Financial Action Task Force) l’organismo internazionale che definisce gli
standard mondiali per la lotta al riciclaggio e al finanziamento al terrorismo, destinati a diventare legge in moltissimi paesi del mondo. “L’adozione delle nuove Raccomandazioni è un segno tangibile della comune volontà degli Stati di diverse aree geografiche di contrastare il riciclaggio, il finanziamento del terrorismo e il finanziamento alla proliferazione di armi di distruzione di massa” – ha dichiarato il Presidente Giancarlo Del Bufalo, già Capo Dipartimento presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Il nuovo testo delle raccomandazioni delinea sul piano normativo strumenti più incisivi per contrastare l’uso illecito del sistema finanziario, promuove una maggiore trasparenza delle persone giuridiche e indica nella cooperazione internazionale attraverso lo scambio di informazioni tra le autorità la via maestra per lotta alla criminalità finanziaria . Inoltre per la prima volta le Raccomandazioni includono i reati fiscali, compresa l’evasione, come reati presupposto del riciclaggio”. Tra le altre novità linee guida molto più stringenti in materia di trasparenza delle società e dei trust, al fine di identificarne i titolari effettivi e contrastare l’utilizzo illecito dei veicoli societari per finanziare il terrorismo o riciclare denaro sporco Le nuove Raccomandazioni estendono il loro campo d’azione anche al contrasto del finanziamento illecito destinato alla proliferazione delle armi di distruzione di massa in Paesi ad alto rischio. Il GAFI-FATF valuterà come gli Stati daranno esecuzione alle contromisure richieste dalle sanzioni decise dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sui temi attualissimi della cooperazione internazionale per il contrasto all’evasione fiscale, la tracciabilità delle transazioni finanziarie, la confisca e il congelamento dei beni, le nuove Raccomandazioni obbligano gli Stati ad uno scambio maggiore di informazioni fra le autorità competenti, incoraggiando azioni investigative comuni. Le Raccomandazioni infine approfondiscono il concetto di analisi del rischio, collegandolo ad aree geografiche specifiche, prodotti finanziari e tipologia della clientela, così da permettere una più efficiente allocazione delle risorse. |
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