| Riparte da Roma il dialogo euro mediterraneo. Sponde nord e sud più unite di fronte a nuove sfide |
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| Martedì 21 Febbraio 2012 |
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Il dialogo Euro-Mediteranneo riparte da Roma, sotto la spinta propulsiva dell'Italia: a Villa Madama si e’ svolta ieri la riunione del 5+5, il Foro di dialogo che raggruppa, da una parte, Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta e, dall'altra,
Algeria, Tunisia, Marocco, Libia e Mauritania. La riunione e’ stata allargata, nella seconda parte della giornata, alla partecipazione di Egitto, Grecia e Turchia nel formato Foromed. Sicurezza regionale, flussi migratori, energia, tutela dell'ambiente, sviluppo, sono temi che i capi delle diplomazie hanno affrontato, in un approccio "concreto ed operativo", cosi’ come ha detto il Ministro Giulio Terzi, che ha presieduto insieme al Ministro tunisino Rafik Abdessalem la riunione di dialogo “5+5”. Per agevolare le transizioni in corso nei paesi della Primavera araba, secondo il titolare della Farnesina, "occorre agire in fretta con aiuti concreti e strategie a lungo termine". In questo complesso sistema di interrelazioni, l'Italia intende giocare un ruolo di primo piano: una priorità, quella mediterranea che è un leit-motiv tradizionale della sua politica estera ma che ora ha un impulso anche maggiore. Il foro di dialogo 5+5 tra paesi della sponda nord e sud del Mediterraneo- ha sottolineato infatti Terzi - ora è divenuto "il dialogo dei 10", a significare una rinnovata unità e comunità di intenti tra i paesi. Dai 10, ha detto Terzi, è venuto "il sostegno alle istituzioni democratiche ed al rilancio economico" dell'area. Il titolare della Farnesina al termine di una "discussione informale" e franca ha sottolineato "l'importanza di accrescere" le politiche di "partenariato" dell'Unione Europea verso la sponda Sud del Mediterraneo, perché si arrivi a un complessivo "riequilibrio". Il Ministro, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a villa Madama, al termine della riunione di dialogo , si e’ soffermato anche sulle problematiche connesse all’immigrazione: un fenomeno, secondo Terzi - che non riguarda più unicamente la dimensione Sud-Nord maanche la dimensione Sud-Sud, in questa direzione deve muoversi il rafforzamento della partnership tra i Paesi del Dialogo 5+5.Il problema delle migrazioni, ha proseguito Terzi, rappresenta una "chiave che è altrettanto rilevante per i cinque Paesi del Mediterraneo nostri partner, per risolvere i loro problemi sociali che affrontano i Paesi della sponda Sud". "In questo senso - ha detto Terzi - c'é un partenariato sincero e molto voluto tra Paesi europei e della sponda Sud". Terzi ha anche ribadito la necessita’ di rafforzare il collegamento tra le due sponde del Mediterraneo anche per venire incontro alle aspettative di crescita economica e democratica che accompagnano le “Primavere arabe”. Temi che sono stati al centro dell’interventodel Ministro degli esteri tunisino Rafik Abdessalem. “Servono rapporti più flessibili tra le due sponde”, ha affermato il Ministro tunisino. Flessibilità che passa anche attraverso la questione dei visti, ha proseguito Abdessalem. Necessario facilitarne la concessione, soprattutto per consentire ai giovani di spostarsi e di potere accedere più facilmente agli studi universitari.
Abdessalem, rafforzare il collegamento tra le due Sponde del Mediterraneo. La questione dell’immigrazione, la necessità di rafforzare il collegamento tra le due sponde del Mediterraneo, le aspettative di crescita economica e democratica che accompagnano le “Primavere arabe”: sono i temi al centro dell’intervento del ministro degli esteri tunisino Rafik Abdessalem che ha presieduto insieme al ministro Giulio Terzi il Foro di dialogo “5+5” svoltosi a Villa Madama a Roma. “Servono rapporti più flessibili tra le due sponde”, ha affermato il ministro tunisino. Flessibilità che passa anche attraverso la questione dei visti, ha proseguito Abdessalem. Necessario facilitarne la concessione, soprattutto per consentire ai giovani di spostarsi e di potere accedere più facilmente agli studi universitari.
Terzi, su immigrazione rafforzare asse due sponde. Il fenomeno delle migrazioni non riguarda più unicamente la dimensione Sud-Nord ma riguarda anche la dimensione Sud-Sud, in questa direzione deve muoversi il rafforzamento della partnership tra i Paesi del Dialogo 5+5 . Ha ricordato Giulio Terzi, Il problema delle migrazioni, ha proseguito Terzi, rappresenta una "chiave che è altrettanto rilevante per i cinque Paesi del Mediterraneo nostri partner, per risolvere i loro problemi sociali che affrontano i Paesi della sponda Sud". "In questo senso - ha detto Terzi - c'é un partenariato sincero e molto voluto tra Paesi europei e della sponda Sud".
Terzi, fermare violenze in Siria. L'obiettivo della nostra azione diplomatica è "fermare le violenze, fermare le stragi, trovare una nuova stabilità per un grande paese come la Siria che dovrà rispettare i diritti di tutti". Lo ha detto il ministro Giulio Terzi. "Sosteniamo il progetto della Lega Araba", ha sottolineato Terzi, spiegando che "agiamo in concerto con i partner della Ue". La riunione di venerdì a Tunisi degli 'amici della Siria', ha spiegato ancora il titolare della Farnesina, è una "iniziativa diplomatica di grande rilievo.
Terzi, ora è “il dialogo dei 10”. Il foro di dialogo 5+5 tra paesi della sponda nord e sud del Mediterraneo ora è divenuto “il dialogo dei 10”. Ha detto il ministro Giulio Terzi. Dai 10, ha detto Terzi, è venuto “il sostegno alle istituzioni democratiche ed al rilancio economico” dell'area. |
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