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La stretta congiunzione tra i suoi oggetti d’arte e l’architettura dei casolari tra i quali Stano Mikovčák è cresciuto, testimoniano il suo profondo sentimento verso la sua casa natale. Esprime questo amore in tutta la sua produzione oggettistica. Con ogni sua opera Mikovčák ritorna a casa sua,

alla sua semplicità e alla sua unicità. La sua produzione ha radici umane e creative. Per le proprie creazioni Mikovčák utilizza „cose trovate“ – ferri vecchi, maniglie, cerniere, catene e ferri di cavallo. Agli oggetti perduti dei nostri antenati restituisce la vita unendoli alla nostra.

Con queste parole Milan Mazúr, lo storico dell’arte e curatore, descrive il lavoro artistico di Stanislav Mikovčák, le cui opere sono esposte a Roma dal 16 novembre 2017.

 

Mikovčák - architetto, costruttore, scultore e autore delle vedette e dell’architettura turistica nella regione di Kysuce, in Slovacchia – ha esposto le sue opere nelle gallerie d’arte e nelle sale espositive non solo in Slovacchia, ma anche in Repubblica Ceca, Polonia, o in Russia.  La mostra intitolata “Sogni metallici”, composta da una selezione delle sculture recenti dell’artista, verrà inaugurata giovedì 16 novembre 2017 negli spazi dell’Ambasciata della Repubblica slovacca in Italia e dell’Istituto slovacco a Roma. Durante la serata si esibirà in concerto la violinista slovacca Emma Tarkay accompagnata al pianoforte dalla Doc. Iveta Sabová Art.D.