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Save The Duck, il primo marchio di piumini 100% animal free, ad un anno dalla prima apertura a Milano, in via Solferino 12, vara un piano di aperture ambizioso, inaugurando un nuovo monomarca a Hong Kong, all’interno dell’avveniristico centro commerciale K11 Musea,

e uno a Venezia, nella suggestiva Calle Fuseri 4462, a due passi da Piazza San Marco. Oltre a inaugurare numerosi pop-up store in tutta Europa. Nove, per l’esattezza. E tutti all’interno di alcuni dei più noti department store fra cui Citadium Rue de Caumartin e Gallerie la Fayette Haussmann a Parigi, Stef­ The Department Store a Vienna, Jelmoli e Globus a Zurigo, Peek&Cloppenburg a Berlino, Francoforte, Düsseldorf, Colonia. Non solo. Ai primi di ottobre è statalanciata anche la nuova piattaforma di e-commerce. Obiettivo: aggiungere sempre più clienti in tutto il mondo. E farlo in pochi e semplici click. Ultimo step: l’apertura di termporary store in prestigiose location europee, tra cui Barcellona, e la diffusione della formula «travel retail» nei principali hub mondiali. «Si tratta di un piano piuttosto ambizioso che l’azienda sta implementando ad un ritmo sostenuto e per la cui realizzazione abbiamo messo sul piatto un investimento da 1,5 milioni di euro» annuncia Angelo Piero La Runa, senior partner di Progressio Sgr, azionista di maggioranza di Save The Duck. Mentre Nicolas Bargi, amministratore delegato del marchio che lui stesso ha ideato nel 2011 partendo dalle proprie convinzioni etiche, specifica: «Il nostro approccio è multicanale. Entro il 2020 i negozi monomarca arriveranno a fruttare il 5% sul totale fatturato con un obiettivo a 5 anni pari al 10%. Lo stesso target è stato fissato anche per l’e-commerce». Save The Duck ha archiviato il 2018 con ricavi a quota 33 milioni di euro e un Ebitda del 24% a 8 milioni di euro e per il 2019 punta a chiudere a 40 milioni.