L’acquisizione ha una triplice finalità: ampliare il portafoglio clienti, portando all’interno del perimetro del Gruppo importanti aziende del settore tecnologico e realtà che promuovono il digitale e la sostenibilità; sfruttare rilevanti sinergie operative e strategiche

nelle attività di comunicazione, gestione eventi e lead generation; allargare il portafoglio di servizi, aggiungendo in particolare le attività di Public Relations, fortemente sinergiche a tutte le altre. Il corrispettivo per la cessione del 51% delle quote del Gruppo Imageware (costituito pertanto al closing dalle società Imageware e Hi-Comm) è stato complessivamente fissato in 2,5 milioni di euro, comprensivi della Pfn delle società, che alla data del 31/12/2020 era positiva (creditoria) per circa 2,5 milioni di euro. Il Gruppo Imageware ha conseguito nel 2019 ricavi aggregati per oltre 8 milioni di euro, che si sono ridotti a circa 6 milioni nel corso del 2020. Il calo è di fatto interamente ascrivibile all’area eventi, in conseguenza dell’impossibilità di organizzare eventi in presenza a causa della pandemia. Ciononostante, la riduzione dei volumi di fatturato non ha comportato un calo dei margini, con l’Ebitda che è passato da circa 0,5 milioni del 2019 a oltre 0,6 milioni del 2020. Le attività del Gruppo Imageware, nonostante il perdurare della pandemia, stanno proseguendo molto positivamente anche nel corso del 2021

L’accordo tra le parti prevede, tra le altre pattuizioni, un coinvolgimento attivo degli attuali soci Venditori nella gestione futura del Gruppo Imageware. Essi potranno infatti designare due dei cinque consiglieri di amministrazione che dovranno gestire le società, ed è stato sin da ora definito l’incarico al signor Marco Franceschi quale amministratore delegato delle società del Gruppo Imageware. E’ stato pattuito un impegno di lock-up in capo ai Venditori, fino alla fine del 2023, sulle azioni eventualmente ricevute in pagamento del prezzo, e previsto un generale obbligo di non concorrenza per un periodo di tre anni dal closing. L’accordo prevede infine, a partire dal momento dell’approvazione del bilancio relativo al 31/12/2023, la possibilità per entrambe le parti di esercitare delle opzioni incrociate (Put & Call) per l’acquisto o la vendita del residuo 49% del Gruppo Imageware, il cui prezzo sarà stabilito sulla base della media dell’Ebitda aggregato contabilizzato dalle società negli esercizi 2021, 2022 e 2023 moltiplicato per 5, oltre alla Pfn. L’operazione dà continuità al percorso di crescita per linee esterne già intrapreso da Digital360, che si è concretizzato attraverso diverse acquisizioni effettuate nel corso degli ultimi anni.