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Category: Editoriali

di Pasquale Terracciano Ambasciatore d’Italia in Russia

 

Italia e Russia hanno tradi­zionali e consolidati legami in campo economico e commercia­le, con livelli di interscambio

e di investimenti reciproci molto importanti e che hanno resistito, pur con una inevitabile flessione, anche allo shock dell’attuale emergenza sanitaria. E ora che ci apprestiamo a la­sciarci questa crisi globale alle spalle, ritengo che la via da se­guire, per accompagnare e velo­cizzare la ripartenza economica, passi necessariamente anche per un rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i nostri Paesi, pro­muovendo nuovi progetti indu­striali congiunti caratterizzati da un alto contenuto tecnologico, un basso impatto ambientale e una forte componente di innovazio­ne. Si tratta di una strategia a me particolarmente cara, quella di abbinare al Made in Italy il “Ma­de with Italy”, una sfida impe­gnativa e allo stesso tempo una scelta vincente: ampliare l’offer­ta di Italia su un mercato le cui potenzialità restano, in prospettiL’Italia sarà il primo Paese europeo a ricoprire il ruolo di Paese Ospite d’Onore alla Fiera Innoprom, la principale manife­stazione fieristica della meccani­ca industriale e dell’innovazione tecnologica in Russia, che si svolgerà a Ekaterinburg dal 6 al 10 luglio prossimo. Si tratterà di un’eccezionale occasione per va­lorizzare l’alto contenuto tecno­­va, elevatissime, con ampi mar­gini di crescita proprio nei settori di eccellenza italiana, quali l’in­dustria meccanica, le tecnologie, le infrastrutture, l’agroalimenta­re, il farmaceutico e l’industria manifatturiera in generale.

logico e di innovazione delle im­prese italiane partecipanti e del contributo che possono offrire al processo di modernizzazione e diversificazione dell’economia russa. L’ampia e qualificata par­tecipazione delle nostre aziende sarà inoltre affiancata da un ricco programma di eventi e di inizia­tive culturali di elevato livello destinato ad un pubblico più va­sto per dar vita ad una vera e propria settimana culturale italia­na.  Siamo quindi certi che dalla nostra presenza a Innoprom si svilupperanno nuove importanti collaborazioni economiche e commerciali con la Federazione Russa, proprio in quegli ambiti in cui il know how e l’esperienza delle aziende italiane potranno maggiormente favorire la transi­zione green, tecnologica e digita­le verso cui dobbiamo tendere nel post-pandemia.

In questo scenario, operare nelle regioni russe che hanno in­trodotto numerose misure di so­stegno agli investimenti e dove resta elevata la domanda di Italia  l’offer­ta, può indubbiamente offrire in­teressanti opportunità alle azien­de italiane desiderose di investire direttamente o in partnership con imprese locali. Ci sono già molti esempi di cooperazione indu­striale che vedono l’Italia e le sue imprese in prima linea nel fornire tecnologie di avanguardia che si rileveranno un’importante leva strategica nella ripartenza, quando la capacità di innovazio­ne di prodotto e di flessibilità produttiva saranno ancora più decisive. Basti pensare al settore delle energie rinnovabili e delle fonti di energia pulita, cui l’Italia guarda con particolare attenzione anche per il suo attuale ruolo di Presidenza del G20 e di co-presi­denza, in partnership con il Re­gno Unito, della COP26: Enel, il principale investitore italiano in Russia, sta realizzando due im­pianti eolici nelle Regioni di Murmansk e Rostov, e, in pro­spettiva, avvierà un interessante progetto per la produzione di idrogeno verde; ma penso, ad esempio, anche all’azienda italia­na Danieli, che fornirà al partner russo Omk un impianto siderur­gico dal limitato impatto ambien­tale a sostegno dello sviluppo della “metallurgia verde” ed è inoltre in trattativa con diversi produttori russi per la fornitura di un innovativo sistema di forni elettrici alimentati da fonti rinno­vabili quali energia eolica o sola­re.

La Russia sa quindi di poter trovare nelle imprese italiane de­gli ottimi partner a livello indu­striale e l’Ambasciata d’Italia e le altre istituzioni italiane presen­ti nella Federazione continueran­no a sostenere le aziende inten­zionate a intensificare la coope­razione industriale con partner russi, ad avviare nuove joint ven­ture attraverso investimenti nel Paese e trasferimenti di tecnolo­gia e a partecipare a progetti di sviluppo.  Sono pertanto ottimista per quanto concerne lo sviluppo del­le relazioni economiche bilaterali in futuro: le imprese italiane do­vranno continuare ad essere pronte a cogliere le opportunità che si apriranno nei prossimi an­ni, adattandosi alle esigenze e agli obiettivi economici che la Russia si prefiggerà per uscire al più presto dalla pandemia.

 

Tribuna Economica

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