di Marco Giungi Ambasciatore d’Italia in Romania

 

Italia e Romania vantano un rapporto consolidato nel tempo, facilitato dai significativi scambi “people-to-people”

. In Italia ri­siede la più grande collettività romena all’estero, che è anche la più consistente comunità stranie­ra nella nostra Penisola, e la co­munità imprenditoriale italiana in Romania è la prima per nume­ro di investimenti. Anche grazie a queste intense interazioni, i rapporti economici e commercia­li non sono fenomeni effimeri ma, al contrario, segno ed effetto di un rapporto organico e duratu­ro. In questo contesto, siamo cer­ti che il rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria è desti­nato ad essere riassorbito rapida­mente.  L’Italia è da anni il secondo partner commerciale della Ro­mania, dopo la Germania, dete­nendo nel primo semestre del 2020 una quota del 10,8% sul to­tale delle esportazioni della Ro­mania e del 9,0% sul totale delle importazioni.  Secondo gli ultimi dati dell’I­stituto nazionale di Statistica ro­meno, l’interscambio commer­ciale tra Italia e Romania è stato pari a circa 6 miliardi di euro. In particolare, la Romania ha espor­tato verso l’Italia beni per un va­lore pari a 3.076 milioni di euro (-23% rispetto al primo semestre 2019), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto un valore di 3.345 milioni di euro (-15,8%). La bilancia commerciale della Romania con l’Italia nel periodo di riferimento ha regi­strato pertanto un saldo commer­ciale negativo pari a 269 milioni di euro, molto contenuto in rap­porto al volume degli scambi.  Per quanto riguarda gli inve­stimenti l’Italia nel 2019 ha man­tenuto la quarta posizione assolu­ta, con uno stock di investimenti pari a 7,468 miliardi di euro (8,5% del totale), pur perdendo il 2,6% rispetto al 2018. Il nostro Paese è preceduto da Germania (14,9%), Austria (11,4%) e Fran­cia (9,4%), quest’ultima prece­dentemente al quinto posto dopo l’Italia.

 

Tribuna Economica

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