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Saipem S.p.A. ha comunicato che l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società ha deliberato di aumentare il capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, per un importo complessivo massimo di Euro 3.500 milioni, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo,

da eseguirsi mediante emissione di azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione e con godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti ordinari e di risparmio ai sensi dell’art. 2441 del codice civile in proporzione al numero di azioni dagli stessi detenuto (l’“Aumento di Capitale”). L’Assemblea ha fissato al 31 marzo 2016 il termine ultimo per dare esecuzione all’Aumento di Capitale e ha stabilito, ai sensi dell’art. 2439, comma 2, del codice civile, che l’Aumento di Capitale, ove non integralmente sottoscritto, si intenderà limitato all’importo risultante dalle sottoscrizioni effettuate entro tale termine nel rispetto delle norme di legge e di regolamento applicabili. L’Assemblea Straordinaria ha altresì conferito al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere per: (i) definire, in prossimità dell’avvio dell’offerta, il prezzo di emissione delle azioni ordinarie di nuova emissione, tenendo conto, tra l’altro, delle condizioni del mercato in generale e dell’andamento dei prezzi e dei relativi volumi delle azioni ordinarie esistenti espressi dal titolo in Borsa, nonché dell’andamento economico, patrimoniale e finanziario della Società e/o del gruppo Saipem e delle relative prospettive di sviluppo e considerata la prassi di mercato per operazioni similari. In particolare, fermi i criteri di cui sopra, il prezzo di emissione sarà determinato applicando secondo le prassi di mercato per operazioni similari, uno sconto sul Da non distribuire negli Stati Uniti, in Canada, Australia o Giappone prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical Ex-Rights Price – TERP) delle azioni ordinarie esistenti, calcolato secondo le metodologie correnti; (ii) determinare, in conseguenza di quanto previsto sub (i), il numero massimo di azioni ordinarie di nuova emissione nonché il rapporto di assegnazione in opzione, procedendo, se del caso, agli opportuni eventuali arrotondamenti del numero delle azioni; (iii) determinare la tempistica per l’esecuzione della deliberazione di aumento di capitale, in particolare per l’avvio dell’offerta in opzione, nonché la successiva offerta in borsa dei diritti eventualmente risultati inoptati al termine del periodo di sottoscrizione, nel rispetto del termine finale del 31 marzo 2016. L’Aumento di Capitale è finalizzato a riequilibrare il rapporto tra patrimonio netto e posizione finanziaria netta della Società, con l’obiettivo di conseguire l’indipendenza e l’autonomia finanziaria da Eni, diversificando le fonti di finanziamento e incrementando la flessibilità operativa e finanziaria della Società. A seguito dell’Aumento di Capitale la Società disporrà di rilevanti risorse da destinare prioritariamente alla riduzione del proprio indebitamento finanziario netto, con conseguenti benefici in termini di solidità della struttura finanziaria, di miglioramento del merito di credito, di flessibilità nel perseguimento dei propri obiettivi e di riduzione degli oneri finanziari. L’esecuzione dell’Aumento di Capitale consentirà, inoltre e in particolar modo, alla Società di ottenere la conferma del provisional public rating Investment Grade rilasciato in data 28 ottobre da parte di due tra le maggiori agenzie di rating (Moody’s e Standard and Poor’s) nel presupposto che venga realizzato l’Aumento di Capitale e il rifinanziamento. Le agenzie di rating, infatti, rilasceranno il public rating in via definitiva una volta che l’Aumento di Capitale e il rifinanziamento siano stati perfezionati. In relazione all’Aumento di Capitale, come già comunicato al mercato, in data 27 ottobre 2015 la Società ha sottoscritto con Banca IMI S.p.A, Citigroup Global Markets Limited, Deutsche Bank AG, London Branch, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A e UniCredit S.p.A. in qualità di Mandated Lead Arrangers e Bookrunners, Goldman Sachs International e J.P. Morgan Limited in qualità di Joint Lead Arrangers, Intesa Sanpaolo S.p.A., Citibank, N.A., Milan Branch, Deutsche Bank AG, Filiale Luxemburg, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A, Unicredit S.p.A, Goldman Sachs Lending Partners LLC and J.P. Morgan Chase Bank, N.A., Milan Branch in qualità di original lenders, una lettera di mandato relativa alla strutturazione di una operazione di finanziamento avente ad oggetto, tra l’altro, il rifinanziamento dell’indebitamento finanziario lordo della Società e di altre società del gruppo Saipem che verrà effettuata, nei termini e alle condizioni di cui al term sheet allegato alla stessa lettera di mandato, subordinatamente all’esito positivo dell’Aumento di Capitale. In particolare, l’ammontare del finanziamento (il “Rifinanziamento”) è stabilito in misura pari a Euro 4.700 milioni e sarà ripartito secondo le seguenti linee di credito: Da non distribuire negli Stati Uniti, in Canada, Australia o Giappone - una Bridge to Bond Facility di Euro 1.600 milioni (con scadenza entro la più remota tra (i) la data che cade dopo 18 mesi dalla data di stipula del contratto e (ii) il 1 luglio 2017 e rinnovabile di ulteriori 6 mesi); - una Term Facility di Euro 1.600 milioni, di tipo amortizing, con una durata di 5 anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento; e - una Revolving Facility di Euro 1.500 milioni con una durata di 5 anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Le risorse finanziarie rivenienti dalla Bridge to Bond Facility e dalla Term Facility verranno destinate al rifinanziamento dell’indebitamento residuo della Società a valle dell’Aumento di Capitale, mentre la Revolving Facility assicurerà alla Società, in aggiunta alla eventuale cassa disponibile, la necessaria liquidità per far fronte alle proprie esigenze finanziarie correnti. Le misure di rafforzamento appena descritte consentiranno alla Società di conseguire significativi benefici di carattere strategico, economico, patrimoniale e finanziario. In data 27 ottobre 2015 l’azionista Eni si è impegnato irrevocabilmente a sottoscrivere tutte le azioni ordinarie Saipem di nuova emissione proporzionalmente spettanti alla partecipazione dalla stessa detenuta, pari al 42,9% del capitale sociale di Saipem. Nella medesima data Eni ha altresì sottoscritto un contratto di compravendita con il Fondo Strategico Italiano S.p.A. (“FSI”) per la cessione al FSI di una partecipazione pari a circa il 12,5% del capitale sociale di Saipem nonché un accordo parasociale volto a disciplinare la governance e gli assetti proprietari di Saipem. FSI ha quindi assunto nei confronti della Società un impegno irrevocabile ad esercitare integralmente i diritti di opzione spettanti alle azioni oggetto di cessione, subordinatamente all’esecuzione della cessione. Pertanto, l’impegno assunto da Eni sarà ridotto proporzionalmente alla quota di partecipazione detenuta da quest’ultima all’esito del trasferimento di azioni ordinarie Saipem in favore di FSI. Per quanto riguarda la parte restante dell’Aumento di Capitale, come comunicato al mercato in data 27 ottobre 2015, la Società da un lato e Goldman Sachs International and J.P. Morgan Securities plc in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners, e Banca IMI S.p.A., Citigroup Global Markets Limited, Deutsche Bank AG, filiale di Londra, Mediobanca –Banca di Credito Finanziario S.p.A. e UniCredit Corporate & Investment Banking in qualità di joint bookrunners, hanno sottoscritto un accordo di preunderwriting relativo all’Aumento di Capitale avente ad oggetto l’impegno dei joint global coordinators e dei joint bookrunnes a sottoscrivere le azioni eventualmente rimaste non sottoscritte ad esito dell’offerta in borsa dei diritti inoptati ai sensi dell’art. 2441, comma 3, del codice civile, al netto dell'ammontare delle azioni ordinarie Saipem di nuova emissione che Eni e FSI si sono irrevocabilmente impegnate a sottoscrivere, a condizioni in linea con la prassi di mercato. L’Assemblea Straordinaria ha inoltre approvato la proposta di eliminazione del valore nominale delle azioni, ordinarie e di risparmio, con la conseguente modifica degli articoli 5 e 6 dello Statuto Sociale, come strumento di flessibilità organizzativa e di semplificazione nelle operazioni sul capitale sociale e sulle azioni. Da non distribuire negli Stati Uniti, in Canada, Australia o Giappone Infine l’Assemblea, in sede ordinaria, ha provveduto alla integrazione del Collegio Sindacale, a seguito delle dimissioni del Sindaco Effettivo Anna Gervasoni intervenute in data 30 ottobre 2015 “per sopraggiunti impegni professionali e incarichi accademici”, con la nomina di Giulia De Martino a Sindaco Effettivo e di Maria Francesca Talamonti a Sindaco Supplente, su proposta dell’azionista Eni. Il curriculum vitae dei sindaci nominati è disponibile sul sito www.saipem.com sezione Governance – Assemblea degli Azionisti.

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