Eni e l’Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Sicilia (ESA) hanno siglato una lettera d’intenti per l’avvio dello Studio di fattibilità agronomico per la coltivazione sperimentale del guayule in Sicilia. All’interno del Protocollo di Intesa per l’Area di Gela, infatti, Eni si è impegnata

ad effettuare uno studio di fattibilità agro/industriale per la realizzazione di un progetto per la produzione di lattice di gomma naturale a partire dalla pianta del guayule, con sviluppo della relativa filiera agricola. Tale studio sarà condotto dall’ESA e da Versalis, controllata di Eni, che ha avviato negli ultimi anni lo sviluppo di piattaforme green per la produzione di prodotti chimici bio. L’obiettivo è di verificare l’idoneità della coltivazione in via sperimentale del prodotto naturale guayule rispetto al microclima della Regione Sicilia, ai fini di una coltivazione su larga scala.

 

Nel dettaglio, sulla base dei sopralluoghi tecnici effettuati nei mesi precedenti da Versalis e da ESA, quest’ultima selezionerà tre aziende agricole di sua proprietà, individuando anche i terreni idonei allo Studio di fattibilità agronomico insieme a Versalis, che fornirà i semi ed i germogli per la coltivazione sperimentale e provvederà all’assistenza tecnica necessaria in tutte le fasi del progetto.

 

Le Parti collaboreranno per traguardare l’avvio della coltivazione sperimentale nel periodo di primavera 2016.

 

Infine, nell’ambito della collaborazione con ESA, Eni e Versalis si impegnano a presentare progetti di ricerca tecnico-scientifici, avvalendosi di strutture o soggetti altamente qualificati, nonchè alla realizzazione di seminari regionali e/o nazionali sul tema della Chimica e delle Energie Rinnovabili.

 

L’avvio dello Studio di fattibilità conferma l’impegno di Eni e della Regione Sicilia per favorire nuove opportunità per il territorio siciliano.