Il Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A., presieduto da Paolo Andrea Colombo, ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, che chiude con un risultato netto di -806 milioni di euro (-230 milioni di euro nel 2014), e il progetto di bilancio di esercizio di Saipem S.p.A.,

che chiude con un risultato netto di -127 milioni di euro (70 milioni di euro nel 2014). Tali risultati e i relativi trend industriali sono già stati illustrati nel comunicato stampa relativo al preconsuntivo 2015 diffuso il 24 febbraio 2016. Il Consiglio di Amministrazione ha confermato di non proporre all’assemblea la distribuzione di dividendi.

Il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio di Saipem S.p.A. sono stati trasmessi al Collegio Sindacale e alla Società di revisione, unitamente alla relazione sulla gestione. La Relazione Finanziaria Annuale sarà resa disponibile al pubblico nei termini di legge presso la sede sociale, sul sito internet delle società, www.saipem.com, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “Nis Storage” (www.emarketstorage.com) e sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it).

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, il Report Saipem Sustainability e la Relazione sulla Remunerazione: tutti questi documenti saranno pubblicati contestualmente alla Relazione Finanziaria Annuale.

Piano di Incentivazione di lungo termine 2016-2018

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, di sottoporre alla prossima Assemblea un Piano di Incentivazione di lungo termine 2016-2018 (“Piano”) che prevede l’assegnazione gratuita di azioni ordinarie di Saipem S.p.A.

 (c.d. Performance Share), a decorrere da luglio 2016 per tre assegnazioni con cadenza annuale, ciascuna sottoposta ad un periodo di vesting triennale.

Il Piano è stato introdotto in sostituzione dei due precedenti piani di incentivazione monetaria di lungo periodo, al fine di avvalersi di uno strumento di incentivazione e fidelizzazione del management volto a rafforzare la sua partecipazione al rischio d’impresa, al miglioramento delle performance aziendali e alla massimizzazione del valore per l’azionista nel lungo termine. In particolare, il piano prevede, quale condizione per l’erogazione delle azioni, il raggiungimento di un obiettivo di business che misura la performance economico-finanziaria nel medio/lungo termine1 e di un obiettivo che misura l’andamento del Total Shareholder Return nel triennio di riferimento rispetto a un peer group internazionale di settore.

I beneficiari sono l’Amministratore Delegato e le risorse manageriali di Saipem (e delle sue società controllate), identificate dall’Amministratore Delegato ad ogni assegnazione tra i titolari di posizioni organizzative con impatto apprezzabile sul conseguimento dei risultati di business, anche in relazione alle performance espresse ed alle competenze detenute.

In un’ottica di ulteriore allineamento agli interessi degli azionisti nel lungo termine e di sostenibilità dei risultati conseguiti, il Piano prevede inoltre che, per l’Amministratore Delegato, il 25% delle azioni eventualmente maturate al termine del periodo di vesting in virtù del conseguimento degli obiettivi sopra citati siano soggette ad un periodo di lock-up di due anni, durante il quale l’Amministratore Delegato non potrà disporre di tali azioni.

Il Piano prevede inoltre che, per le risorse manageriali strategiche, il 25% delle azioni eventualmente maturate in virtù del conseguimento degli obiettivi sopra citati sia investito in uno schema di co-investimento per un periodo di due anni, durante il quale i beneficiari non potranno disporre delle azioni maturate e al termine del quale i beneficiari riceveranno un’azione gratuita aggiuntiva in ragione di ogni azione investita (c.d. co-investimento), a condizione che al termine dei due anni siano ancora in forza presso l’azienda.

Il Piano prevede infine l’adozione di clausole di clawback che verranno disciplinate attraverso uno specifico regolamento.

Il Piano è da considerarsi di “particolare rilevanza” ai sensi dell’art. 84 - bis, comma 2, del Regolamento Emittenti, in quanto destinato ai soggetti di cui all’art. 114 - bis del TUF, e in particolare: i) all’Amministratore Delegato e ii) alle risorse manageriali di Saipem e delle sue società controllate.

Le specifiche condizioni e finalità del Piano sono illustrate nel Documento Informativo, redatto ai sensi dell’art. 114 - bis del Testo Unico della Finanza e dell’art. 84 - bis del Regolamento Emittenti della Consob, che verrà messo a disposizione del pubblico nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

La proposta è stata predisposta in conformità alle prescrizioni dell’art. 114-bis del D.Lgs. 58 del 24 febbraio 1998 (TUF), tenuto altresì conto della disciplina attuativa emanata da Consob in materia di attribuzione di piani di compensi basati su strumenti finanziari a esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori.

Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, altresì, di sottoporre all’assemblea la proposta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, fino ad un massimo di n. 85.000.000 azioni ordinarie e, comunque entro l’importo massimo complessivo di 42.500.000 euro, azioni da destinare al servizio del suddetto piano di incentivazione per il primo periodo di attuazione; l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie è richiesta per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera assembleare.

La proposta prevede che l’acquisto potrà essere effettuato, con le gradualità ritenute opportune, a un prezzo unitario massimo e minimo pari al prezzo di riferimento rilevato sul mercato telematico azionario nel giorno precedente a quello dell’acquisto (più o meno il 5% rispettivamente per il prezzo massimo e per quello minimo), mediante acquisto sul mercato. Attualmente la società detiene n. 1.939.832 azioni, pari allo 0,0191% del capitale sociale.