Secondo la classifica stilata da BEM Research Enel è l’azienda del settore utilities che guadagna la prima posizione. La multinazionale dell’energia, ma con sede in Italia e il cui principale azionista è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, conferma la prima posizione

già guadagnata a marzo 2016. Guadagna una posizione, attestandosi al secondo posto, Poste Italiane, altra azienda controllata dal Ministero dell’Economia. Wind, compagnia telefonica facente parte del gruppo russo VimpelCom, conquista la terza posizione, recuperando due posizioni rispetto al mese precedente. Al quarto posto troviamo un’altra azienda a controllo pubblico, ovvero Eni. Entra nella classifica dei migliori cinque brand online nel settore delle utilities Edison, la più antica società europea nel settore energetico con sede in Italia.

 

Nel complesso la performance online dell’intero settore dell’energia e delle altre utilities, calcolato su 10 diversi brand, ha mostrato una flessione del 14 per centro circa rispetto a marzo. In rallentamento sono risultate anche le tendenze di ricerca sul motore di Google di parole connesse con le utilities.

 

 “Il settore energetico, soprattutto quello legato all’estrazione e allo sfruttamento del petrolio, sta vivendo una fase difficile per effetto del crollo delle quotazioni del greggio – sottolinea Carlo Milani, diretto di BEM Research – Dietro la fase discendente dell’oro nero ci sono diversi fattori, alcuni legati a domanda e offerta,  altri prettamente geopolitici e connessi soprattutto alle scelte dell’Arabia Saudita di mantenere un’elevata produzione al fine di spiazzare la produzione statunitense di petrolio di scisto (shale oil) e di ostacolare il ritorno sui mercati dell’Iran”.

 

La classifica dei migliori brand online, prodotta da BEM Research, è costruita sulla base di un indice, il BEM Rank, che considera 5 diversi parametri: 1) i brand maggiormente cercati su Google; 2) la visibilità dei siti web su parole chiavi ad alto traffico relative al settore di riferimento; 3) la velocità di caricamento delle pagine web; 4) l’usabilità dei siti web; 5) il grado di competizione online nel settore in cui l’azienda opera.

 

Nei prossimi comunicati (il calendario è consultabile sul sito www.bemresearch.it) saranno diffusi gli indici relativi a grande distribuzione, abbigliamento e accessori, farmaceutica, giocattoli, mezzi di trasporto e mobili e accessori per la casa.