Il Gruppo REAG Duff and Phelps ha annunciato il potenziamento dei propri servizi dedicati al settore Energy, con un particolare focus sulle energie rinnovabili, attraverso la divisione REAG Duff and Phelps Renewable Energy.

 

Il business delle rinnovabili negli ultimi 5 anni ha assistitito a una crescita mai registrata prima sia in termini assoluti che relativi, con un incremento della potenza installata di oltre il 30%. Solo nel 2015, a livello mondiale, sono stati installati 152 nuovi GW di impianti alimentati da fonti rinnovabili, principalmente eolico e fotovoltaico, per un investimento complessivo che sfiora i 300 miliardi di Euro, con il mercato asiatico e americano a guidare il business delle nuove installazioni.

Anche l’Europa, che da anni investe nelle energie rinnovabili e che ha già una significativa potenza installata, continua a registrare incrementi annui costanti pari al 6%. In questo contesto, l’Italia si conferma leader del settore con i suoi 50 GW di potenza derivante da fonti rinnovabili ed è pronta a esportare il know-how acquisito nei mercati emergenti, Africa in primis.

È proprio in questo scenario di mercato in crescita che il gruppo REAG Duff and Phelps ha deciso di rispondere alle crescenti e molteplici necessità dei clienti potenziando l’offerta dei propri servizi attraverso una divisione dedicata in modo specifico al mondo delle energie rinnovabili.

La divisione Renewable Energy fa parte del servizio Advisory & Valuation, guidato da Simone Spreafico - Managing Director - ed è coordinata da Alessandro Gervasio - Director della divisione e new entry in REAG - .

I servizi specializzati sono rivolti a supportare i Clienti - principalmente Istituti Finanziari, Assicurazioni, Fondi di Investimento e private investors - nell’analisi dei rischi connessi a progetti legati al mondo “Energy” e nell’Advisory legata alle fasi di investimento, di finanziamento e di gestione.

La divisione offrirà, inoltre, servizi legati all’efficienza energetica, settore a caratterizzato dai più alti margini di crescita (5,6 miliardi investiti in Italia solo nell’ultimo anno). Vi sarà, così, l’opportunità di coinvolgere attivamente sia le grandi aziende sia le PMI, non solo quali beneficiarie del risparmio energetico conseguito ma anche come protagoniste nell’implementazione degli interventi di efficientamento energetico, con un ulteriore impatto positivo sul valore degli asset immobiliari oggetto di intervento.