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Il 19 settembre, nell'ambito delle iniziative promosse per la Settimana Europea della Mobilità, sono state inaugurate a Mestre, dall'assessore comunale alla Mobilità e dal delegato del sindaco all'Innovazione, le prime tre centraline pubbliche per ricarica di auto elettriche installate da Nevicam,

start-up specializzata in software e hardware innovativi per la sostenibilitàm insediata presso l'incubatore clean tech di Trentino Sviluppo, Progetto Manifattura.

«E' un altro piccolo, ma molto significativo passo – ha sottolineato il delegato all'Innovazione – verso la realizzazione della 'smart city': un altro segnale di attenzione che l'Amministrazione comunale ha voluto dare, per essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini, utilizzando anche le nuove tecnologie”, commentano l’assessore Renato Boras.

Un software semplice, ma innovativo, quello installato nel comune di Venezia."Abbiamo realizzato il sistema di gestione e l'applicazione per gli utenti in modo da garantire la massima semplicità di utilizzo" commentano i soci fondatori di Nevicam Srl, Andrea Turso e Francesco Piga.

Le tre nuove centraline, dotate ciascuna di due punti di ricarica (della potenza di 22kW/400v) sono state collocate in piazzale Donatori di sangue, in piazza XXVII ottobre e in piazzale Einaudi. Possono essere utilizzate mediante l'accreditamento al sito internet www.emobilityvenezia.it e l'ausilio del proprio smartphone.

«In questo primo periodo di sperimentazione le ricariche (che variano a seconda del modello della vettura tra le due e le tre ore) saranno gratuite», spiegano Turso e Piga «Per incentivare in nuovi utenti all’uso della mobilità elettrica».

 

E per la città è solo l’inizio. “La strada per dotare la nostra città di un numero di colonnine pari alle città europee più moderne è ancora lungo, ma contiamo piano piano di avvicinarci a loro. Per l'installazione di queste tre prime centraline è stato fondamentale il bando di 70.000 euro che la Regione ci ha assegnato: spero che questa opportunità ci possa essere offerta anche nel prossimo futuro”, conclude il delegato Luca Battistella.