Realizzare una maggiore integrazione energetica regionale per un mercato più concorrenziale, grazie ai crescenti investimenti in produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e in nuove infrastrutture di interconnessione.

E’questo l’obiettivo al centro dell’incontro che si è tenuto a Tirana, in Albania, a cui hanno preso parte i rappresentanti dell’ARERA e quelli delle principali istituzioni e imprese italiane e albanesi, oltre che delle organizzazioni europee.

Temi discussi durante il workshop “La transizione energetica e le sfide per un mercato elettrico libero e integrato: il caso dell’Albania”, analizzati nel più ampio contesto che coinvolge il Paese balcanico in un momento di delicata transizione energetica.

All’iniziativa, ospitata dall’Ambasciata d’Italia anche con la volontà di rafforzare più in generale la relazione fra Italia a Albania in ambito energetico, oltre ad ARERA hanno preso parte GME e TERNA per l’Italia, ERE (il Regolatore di settore) e OSHEE (il maggiore operatore per la distribuzione elettrica) per l’Albania, oltre che la Delegazione UE in Albania e la Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS). I lavori sono stati aperti dall’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, con l’intervento del Ministro per l’imprenditoria albanese, Eduard Shalsi e il ViceMinistro per l’Infrastruttura e l’Energia, Illir Bejtja. “L’entrata in funzione del cavo di interconnessione Italia-Montenegro, prevista entro la seconda metà di quest’anno, contribuirà ad incrementare gli scambi energetici tra l’Italia e la regione balcanica, e a sostenere quell’integrazione del mercato energetico tra i due Paesi che l’Autorità auspica” ha commentato Stefano Saglia, membro del Collegio ARERA, presente all’incontro.