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Volge al termine un anno significativo per Guala Closures, che nel 2019 ha dedicato molta attenzione alla RSI (Responsabilità Sociale di Impresa) e adottato soluzioni altamente innovative.

In particolare, il Gruppo si è concretamente impegnato a ridurre i costi energetici e diminuire l’impatto ambientale, attraverso un nuovo impianto di trigenerazione per la sede alessandrina di Spinetta Marengo, e ha migliorato i suoi processi e prodotti, limitando l’utilizzo di materie prime nella produzione delle proprie chiusure.

Ma l’impegno di Guala Closures inizia già nel 2011, il Gruppo rendiconta a tutti i suoi colleghi e stakeholder esterni attraverso la Relazione di Sostenibilità annuale e il Report Integrato. I team del Gruppo registrano ogni mese gli indicatori di RSI in tutto il mondo, allo scopo di monitorare i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi del Gruppo.

Un percorso che Maurizio Mittino (Direttore Sostenibilità e Miglioramento Continuo del Gruppo) ha raccontato durante la conferenza "Sostenibilità: il futuro passa da qui. Esperienze di innovazione in un mondo che cambia", organizzata dall’Università Cattolica e CSR Oggi, il 21 novembre a Milano. “Siamo fieri dei risultati che abbiamo raggiunto negli ultimi anni, grazie all’alta qualità del lavoro di tutti i dipendenti coinvolti. Siamo convinti che non ci sia futuro senza sviluppo sostenibile e sappiamo di dover continuare a impegnarci per migliorare le nostre prassi in maniera etica e responsabile. A dimostrare questo impegno, il Gruppo si è posto lo sfidante obiettivo di raggiungere il 35 % di utilizzo di materiale riciclato entro il 2025. Ecco perché vogliamo sviluppare il nostro Programma di Sostenibilità ancora più rapidamente”.

Proprio recentemente è stato avviato il nuovo impianto di trigenerazione, realizzato da E.ON, per la sede di Spinetta Marengo (AL). L’impianto è in grado di soddisfare, oltre alle esigenze di energia elettrica dello stabilimento produttivo, anche i consumi di energia termica e frigorifera necessari per il processo produttivo. Il nuovo impianto - dalla potenza pari a 2 MW - produrrà il 75% del fabbisogno di energia elettrica e il 90% delle esigenze di energia termica e frigorifera dello stabilimento, consentendo una riduzione delle emissioni di circa 328 tonnellate di CO2 ogni anno. Considerando l’impatto su un decennio, la riduzione delle emissioni equivale alla quantità di CO2 che verrebbe assorbita da 4.688 alberi durante la loro vita utile.

A conferma dei risultati ottenuti dal Gruppo, attraverso il miglioramento di processi e prodotti, Guala Closures è stata recentemente premiata da CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) per l’intervento di eco-design applicato ad un modello storico del Gruppo, la chiusura Alusnap. L'innovazione che ha permesso a questa chiusura, in produzione da oltre 10 anni, di conseguire nel 2019 un tale riconoscimento riguarda la riduzione della plastica del 27% (20% in peso sulla chiusura finita) rispetto allo stesso modello finora prodotto. Inoltre, i due componenti che assicurano l'aggancio della chiusura sulla bottiglia di vetro sono stati riprogettati, e con la modifica del materiale di uno dei due è stato possibile ridurre le famiglie plastiche da 4 a 3.