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Cassa Depositi e Prestiti e Saipem hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per valutare congiuntamente l’avvio di progetti innovativi ad elevata sostenibilità ambientale, sociale ed economica, al fine di promuovere la transizione energetica sia in territorio nazionale

che in ambito internazionale.  Le iniziative, mirate alla decarbonizzazione, all'economia circolare e all’efficienza energetica, riguarderanno principalmente: lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici tradizionali e su fondazioni galleggianti applicabili sia su bacini d’acqua sia in mare aperto e impianti eolici offshore (su fondazioni fisse e/o galleggianti);

lo sviluppo di progetti di economia circolare, approfondendo le modalità di investimento anche con ausilio di tecnologie specifiche (come ad esempio le tecnologie che valorizzano i rifiuti solidi urbani e industriali, smaltimento delle plastiche); modelli di intervento per la promozione, sviluppo e realizzazione di infrastrutture per l’approvvigionamento, la trasformazione ed utilizzo del Gas Naturale Liquefatto (GNL) nel trasporto marittimo.

Inoltre, le parti potranno identificare e ricorrere a strumenti e tecnologie digitali per massimizzare il valore delle iniziative stesse ed accelerarne l’esecuzione nelle diverse aree di intervento.

Cassa Depositi e Prestiti, anche tramite società controllate, apporterà le proprie competenze economico finanziarie, di gestione dei rapporti istituzionali sia a livello internazionale, sia nazionale e locale, e di gestione delle relazioni con il sistema italiano e internazionale di cooperazione allo sviluppo, per l’accesso a forme di assistenza tecnica e sostegno finanziario.

Saipem, data la sua esperienza e la leadership nel settore dell’ingegneria e della costruzione di grandi infrastrutture, apporterà mezzi e competenze industriali, tecniche e commerciali proprie della realizzazione di progetti complessi in ambito fotovoltaico ed eolico offshore, dell’economia circolare e delle infrastrutture di GNL. Inoltre, Saipem metterà a disposizione le proprie competenze e capacità innovative nella ricerca e sviluppo, progettazione, realizzazione e gestione di specifiche soluzioni tecnologiche. Le soluzioni digitali identificate da Saipem saranno messe a disposizione per abilitare e massimizzare il valore delle iniziative oggetto del Protocollo.

Il Gruppo CDP, nell’ambito del Piano Industriale 2019-2021, ha introdotto tra i suoi obiettivi quello del sostegno alla transizione energetica del Paese e del raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei nell’ambito dell’economia circolare e della decarbonizzazione. CDP guarda con particolare attenzione alla promozione delle energie rinnovabili e degli interventi di contrasto ai cambiamenti climatici ed ha già avviato diverse iniziative nel corso dell’ultimo anno.

Saipem è un fornitore globale di soluzioni nel settore dell’energia e delle infrastrutture, focalizzato nella transizione energetica vantando una riconosciuta leadership internazionale nella catena del valore del gas naturale e nell’eolico offshore ed una forte propensione all’innovazione, allo sviluppo tecnologico e alla trasformazione digitale. Il suo modello di sostenibilità è declinato in tutti i processi aziendali ed è volto al conseguimento di obiettivi di lungo termine e alla creazione di valore nei territori in cui opera.

Il Protocollo sottoscritto da CDP e Saipem è finalizzato supportare il raggiungimento degli obiettivi nazionali identificati dal Piano Nazionale Italiano Energia e Clima, che richiedono l’installazione di nuova capacità da fonti di energia rinnovabile fino a circa 42 GW (di cui circa 32 GW da impianti fotovoltaici al 2030), il raggiungimento degli obiettivi comunitari identificati dal Pacchetto UE Circular Economy 2018 che stabilisce le percentuali di riciclo dei rifiuti urbani da raggiungere gradualmente nei prossimi anni (55% nel 2025, 60% nel 2030 e 65% nel 2035) e di riduzione al limite massimo del 10% della quantità di rifiuti urbani smaltibile in discarica al 2035 e il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SGDs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.