Il Centro Studi e Statistiche Unrae – sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili – ha effettuato una stima del mercato dei veicoli industriali per il mese di aprile 2022 verso aprile 2021. Il mercato dei veicoli industriali registra ad aprile

un crollo di tutti i comparti di riferimento (-26,9%), con circa 700 unità immatricolate in meno rispetto allo scorso anno. In particolare, segnano una caduta a doppia cifra sia i veicoli leggeri sotto le 6 t (-23,6%) sia i pesanti sopra le 16 t (-25,9%) e sprofondano i medio-leggeri sotto le 16 t che perdono il 33,2% sul 2021. Nel complesso, i dati negativi dell’ultimo mese portano il quadrimestre fortemente in rosso, a -9,7% (con 8.564 unità). “Le preoccupazioni ventilate nei mesi scorsi cominciano a manifestarsi in maniera rilevante su un mercato che fatica a sostenere il peso delle gravi difficoltà moltiplicatesi nell’ultimo periodo” commenta Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’Unrae . “E’ evidente che i sostegni al settore dell’autotrasporto stiano perdendo di efficacia, – sottolinea Starace – nonostante gli impegni profusi dal Governo nel fornire risposte concrete al comparto, che danno ossigeno nel breve periodo ma non contribuiscono a sostenere la domanda di veicoli nuovi nel medio-lungo termine, a discapito della transizione ecologica e della sicurezza stradale”. L’Unrae chiede al Governo, anche in ragione dell’anzianità del parco circolante e delle limitate risorse disponibili, di adoperarsi affinché i mezzi ante Euro V vengano sostituiti a favore di veicoli di ultima generazione, attraverso interventi di indirizzo che seguano il principio “chi più inquina più paga”, portandone così alla progressiva dismissione. “E’ paradossale chiedere ai Costruttori di veicoli industriali di raggiungere obiettivi di decarbonizzazione, attraverso lo sviluppo di mezzi sempre più sicuri ed eco-compatibili, consentendo al tempo stesso che circolino sulle nostre strade veicoli con un’anzianità media di oltre 14 anni” conclude il Presidente Starace.