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Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, a luglio 2022 il mercato italiano dell’auto totalizza 109.580 immatricolazioni (-0,8%) contro le 110.514 unità registrate a luglio 2021. I volumi immatricolati nei primi sette mesi del 2022 ammontano,

così, a 793.856 unità, il 20,3% in meno rispetto ai volumi di gennaio-luglio 2021. “Dopo aver registrato cali a doppia cifra nei primi sei mesi del 2022, con la variazione negativa maggiore ad aprile (-33%), a luglio il mercato auto riduce la sua flessione a -0,8%, nonostante un giorno lavorativo in meno a luglio 2022 rispetto a luglio 2021 (21 giorni contro 22) — afferma Paolo Scudieri, Presidente di Anfia. Il recupero di luglio 2022 deriva dal confronto con i bassi volumi di luglio 2021, primo mese dello scorso anno a registrare un crollo delle immatricolazioni non solo rispetto allo stesso periodo del 2019, ma anche del 2020 (-19,2%). Per stimolare la ripresa della domanda, dopo l’esaurimento delle risorse nella fascia 61-135 g/Km di Co2, sarebbe opportuno estendere la platea dei beneficiari anche alle partite iva e al noleggio, ad oggi esclusi. Questi canali di vendita permetterebbero, infatti, di dare un importante contributo alla diffusione della mobilità elettrica (Bev e Phev). L’auspicio è che, con alcune piccole migliorie, ci possa essere un’accelerazione dell’utilizzo del bonus ed una spinta di mercato delle fasce 0-20 g/Km e 21-60 g/Km, in quanto resta di prioritaria importanza che le risorse ancora disponibili non vengano distolte per l’errata convinzione che siano in eccedenza rispetto alle stime annuali. Guardando alla situazione politica del Paese, auspichiamo che la crisi di governo non crei rallentamenti nelle azioni programmate di politica industriale indispensabili per accompagnare le imprese nel processo di transizione energetica ed ecologica, a fronte del fondo automotive di 8,7 miliardi stanziato nei mesi scorsi”. Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione1, le autovetture a benzina vedono il mercato di luglio aumentare dell’8,6%, con una quota di mercato del 30,2%, mentre le diesel si riducono del 9,9% rispetto al settimo mese del 2021, con una quota del 20,4%. Nei primi sette mesi, le immatricolazioni di autovetture a benzina si sono ridotte del 29,1% e quelle del diesel del 32,2%. Le immatricolazioni delle auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 49,5% del mercato di luglio 2022, in calo dell’1,9% nel mese e del 7,6% nel cumulato, dove hanno invece una quota di mercato del 51,6%. Le autovetture elettrificate rappresentano il 40,9% del mercato di luglio, in aumento del 2,3%, mentre, nei primi sette mesi del 2022 hanno una quota del 42% e calano del 6,1%. Tra queste, le ibride non ricaricabili aumentano del 10,3% nel mese e raggiungono il 32,6% di quota e nel cumulato sono in diminuzione del 5,7%, rappresentando il 32,7% del totale. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili si riducono del 20,1% e rappresentano l’8,4% del mercato (-7,4% e 9,3% di quota nel cumulato 2022). Tra queste, le auto elettriche hanno una quota del 3,3% e diminuiscono del 30%, mentre le ibride plug-in si riducono del 12,2% e rappresentano il 5,1% del totale. Infine, le autovetture a gas rappresentano l’8,5% dell’immatricolato di luglio, di cui il 7,9% è rappresentato da autovetture Gpl (-6,2%) e lo 0,6% da autovetture a metano (-69%). Da inizio 2022, le autovetture Gpl risultano in crescita del 3,6% e quelle a metano in calo del 63,6%. Continuano le buone prestazioni di Fiat Panda, Lancia Ypsilon e Fiat 500 ibride, che occupano le prime tre posizioni nel segmento mild/full hybrid del mese. Tra le Phev , Jeep Compass e Jeep Renegade continuano ad essere i due modelli più venduti sia nel mese che nel cumulato, mentre Fiat 500 è il modello più venduto tra quelli elettrici a luglio e da inizio 2022. In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di luglio le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 35,4% del mercato, in calo del 2,2%. Il modello più venduto è sempre Fiat Panda. Le auto dei segmenti medi hanno una quota di mercato del 9,5% a luglio ed il loro mercato si riduce del 15% rispetto al settimo mese del 2021. I Suv hanno una quota di mercato pari al 51,1% nel mese, in aumento del 2,4%. Nel dettaglio, i Suv piccoli rappresentano il 26,2% del mercato del mese (+10,2% rispetto a luglio 2021), i Suv compatti il 18,7% (-4,5%), i Suv medi il 5,2%, (-1,6%), mentre le vendite di Suv grandi sono l’1,1% del totale (-20%). Il 26% dei Suv venduti è di un brand del Gruppo Stellantis. Le monovolume e multispazio rappresentano l’1,8% del mercato di luglio e si riducono del 25,9% rispetto a luglio 2021. Da inizio 2022, utilitarie e superutilitarie hanno una quota del 36,1% (-26,8% rispetto ai primi sette mesi del 2021), le medie del 9,4% (-34,2%), i Suv del 51,4% ( 11,2%) e monovolumi e multispazio del 2% (-27,1%). Secondo l’indagine Istat, a luglio2 si stima una diminuzione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che passa da 98,3 a 94,8, sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi), da 113,4 a 110,8. In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, inoltre, l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile, risulta in aumento rispetto a giugno 2022 (da -87,3 a -78,2). Secondo le stime preliminari ISTAT, a giugno l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,4% su base mensile e del 7,9% su base annua (da +8% del mese precedente). L’inflazione rimane elevata pur riducendosi di un decimo di punto percentuale: rallentano i prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +48,7% di giugno a +42,9%) a causa, in particolare, degli Energetici regolamentati (da +64,3% a +47,8%) e solo in misura minore degli Energetici non regolamentati (da +39,9% a +39,8%), e decelerano i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +7,2% a +8,9%). Nel comparto dei beni energetici non regolamentati, guardando all’andamento dei prezzi dei carburanti, decelerano i prezzi del Gasolio (da +32,3% a +30,9%, +1,6% la variazione congiunturale) e quelli della Benzina (da +25,3% a +22,3%; nulla la variazione mensile rispetto a giugno). Il Gruppo Stellantis, nel complesso, totalizza nel mese 38.698 immatricolazioni (-3,2%), con una quota di mercato del 35,3%. Nei primi sette mesi del 2022, le immatricolazioni complessive ammontano a 293.763 unità (-25,1%), con una quota di mercato del 37%. Sono sette i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di luglio, con Fiat Panda sempre in testa alla classifica (7.073 unità), seguita, al terzo posto, da Citroen C3 (3.126), che recupera quattro posizioni rispetto alla classifica del mese precedente e, al quarto, da Lancia Ypsilon (3.099). In quinta posizione troviamo Fiat 500X (2.759), che sale di cinque posizioni, seguita, al sesto posto, da Peugeot 208 (2.638), e, al settimo, da Fiat 500 (2.579). Chiude la classifica, al nono posto, Jeep Renegade (2.493). Per finire, il mercato dell’usato totalizza 376.716 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a luglio 2022, il 20,3% in più rispetto a luglio 2021. Nei primi sette mesi del 2022, i trasferimenti di proprietà sono 2.714.838, in crescita del 30,2% rispetto allo stesso periodo del 2021.