I ripetuti shock che hanno segnato l’andamento dei mercati finanziari dalla fine del 2000 hanno messo a dura prova anche gli investitori professionali più esperti. Hedge Invest SGR, nata nel 2000 e passata indenne attraverso queste crisi, tocca il traguardo dei 15 anni

di attività con un track record che testimonia la capacità delle strategie alternative di accrescere stabilmente il capitale, soprattutto preservandolo nei periodi di forti stress.

 

“Nel 2000, quando abbiamo lanciato Hedge Invest, la nostra visione era quella di investire in uno strumento - i fondi hedge -  che grazie alla combinazione di posizioni lunghe (long) e ribassiste (short) permettesse di proteggere il capitale nelle fasi di crisi, senza rinunciare alla crescita nei periodi di stabilità. In sostanza, perché giocare a tennis solo con il dritto invece di usare anche il rovescio? Pensavamo che questa filosofia, applicabile anche ai mercati, potesse suscitare l'interesse di molti investitori. 15 anni dopo, soprattutto alla luce delle tante crisi di mercato, l’idea alla base della nascita di Hedge Invest è stata premiata.”   Commenta Antonello Manuli, presidente di Hedge Invest SGR.

 

Ad esempio nel settembre 2008, durante una delle crisi finanziarie più gravi della storia dei mercati, mentre l’indice MSCI World Local Currency (indice rappresentativo delle borse mondiali) perdeva più del 40%, con molti operatori costretti a uscire dal mercato, il settore hedge conteneva il drawdown al -15,7% (secondo l'HFRI FoF Index - indice rappresentativo del settore hedge internazionale) e i due fondi flagship di Hedge Invest, l’HI Global Fund e l’HI Sector Specialist, limitavano la perdita a poco più dell’8%, permettendo un più rapido recupero (poi puntualmente avvenuto nel 12 mesi successivi). Il tutto, senza che Hedge Invest facesse ricorso a misure restrittive della liquidità (Gate, Side pocket) e senza variare il trattamento commissionale più favorevole per gli investitori (High Watermark assoluto).

 

Analogamente, durante l’estate “calda” del 2015, mentre l’MSCI World LC perdeva il 10,95%  l’HI Global Fund e l’HI Sector Specialist, limitavano il risultato negativo rispettivamente a  -2,71% e -2,65%.

 Ancor più rilevante per gli investitori elettivi degli hedge fund, focalizzati sulla protezione del capitale nelle fasi più acute dei cosiddetti  “bear market” è l’osservazione dei risultati medi mensili nei mesi più negativi del mercato azionario: se si prendono i 20 peggiori mesi dell'MSCI World LC da dicembre 2001, la perfomance media del mercato azionario è stata in quei mesi di -7,72%. Negli stessi mesi, l'HFRI FoF Index ha contenuto mediamente la perdita mensile a -1,81%. Viceversa nei mesi di rally il mercato azionario (nei 20 migliori mesi) ha ottenuto un +6,27% contro il +1,36% del settore hedge.

 

Passando dalla protezione del capitale al rendimento cumulato, si osserva come nei primi quindici anni del nuovo millennio, il settore hedge abbia ottenuto mediamente il +63,95% (Indice HFRI FOF) e i fondi flagship di Hedge Invest abbiano sovraperformato, con un rendimento cumulato di +87,73% per l’HI Global Fund e di +85,63% per l’HI Sector Specialist, non solo l’MSCI World LC (che ha fatto segnare +55,05%) con un terzo della volatilità, ma anche l'industria.

 

Da qui, associando le performance a bassa volatilità e la capacità di protezione dai massimi drawdown, la crescita dell’interesse degli investitori per questi strumenti, è ripresa con forza dopo le uscite di fine 2008.

 

il settore hedge internazionale amministra oltre 2.800 mld di dollari (fonte Hedge Fund Intelligence), mentre considerando nel computo anche i fondi Ucits absolute return (fondi armonizzati secondo le Direttive europee che replicano strategie tipiche del mondo hedge) il livello degli attivi sale a 3.018 miliardi di dollari. La massa investita in questi strumenti è quindi ben superiore rispetto ai massimi di fine 2007 pari a 2.500 mdl

 

Nello stesso periodo, focalizzandosi sull’Italia, si vede che – contrariamente ad un’idea diffusa di riduzione del business per le strategie hedge - l’apprezzamento per i gestori Long/Short è tutt’altro che diminuito. Sommando infatti i dati delle masse investite in fondi hedge di diritto italiano con il patrimonio netto dei  fondi Ucits Alternativi (fondi armonizzati secondo le Direttive europee che replicano strategie tipiche degli hedge fund) il totale è di EUR 27,6 miliardi, anche in questo caso si  supera il picco massimo di EUR 25,3 toccato dai soli hedge fund di diritto italiano a fine 2007.