CCIR

In Europa gli ETF ESG stanno conoscendo una crescita molto significativa: nel primo semestre del 2019 la raccolta totale è stata pari a 7 miliardi di euro, con un incremento del 70% rispetto alla fine del 2018. In un settore, quello degli ETF ESG,

che vale complessivamente oltre 17 miliardi di euro, a farla da padrone sono gli strumenti azionari (che pesano per l’84% sugli asset totali), ma l’ambito del reddito fisso sta recuperando terreno, grazie alla considerevole raccolta registrata nel corso degli ultimi 12 mesi e che ne ha raddoppiato gli asset, portandoli agli attuali 2,8 miliardi di euro (fonte: Morningstar, giugno 2019).

In questo contesto si registra un importante traguardo: per la prima volta un ETF ESG supera in Europa la soglia di 1 miliardo di euro di Asset under Management (AuM): tale strumento è l’UBS ETF – MSCI World Socially Responsible UCITS ETF. Lanciato nel 2011 da UBS Asset Management (UBS AM), leader nel settore degli ETF ESG/SRI con una quota di circa il 34% del mercato europeo (fonte: Morningstar, giugno 2019), lo strumento attualmente può contare infatti su AuM pari a circa 1,16 miliardi di euro (fonte: Bloomberg).

L’UBS ETF – MSCI World Socially Responsible UCITS ETF replica fisicamente l’indice MSCI World Socially Responsible, che misura la performance dei mercati azionari globali prendendo in considerazione solo società che prestano elevata attenzione all’ambiente, alla società e alla governance (ESG). Caratterizzato da un TER dello 0,25%, l’ETF consente l’accesso alle azioni di società di 23 paesi e, grazie anche al cap del 5% come limite al peso massimo di ciascun emittente, favorisce un approccio estremamente diversificato.