MailUp S.p.A. ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, redatti in accordo ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tali documenti sono stati trasmessi a BDO e al Collegio Sindacale

per lo svolgimento delle rispettive attività di verifica. Il conto economico dell’esercizio 2020 registra ricavi complessivi consolidati per oltre Euro 65,2 mln, mostrando un incremento di circa Euro 5 mln ovvero oltre +7% in termini relativi sul precedente esercizio. Passando alle principali linee di business, il comparto SMS, legato in particolare all’attività di Agile Telecom, ha fatto registrare il fatturato più alto in valore assoluto, pari a circa 44,5 milioni di Euro, con una crescita del 4,2%, mostrando evidenti segni di sofferenza in concomitanza dei vari periodi di lockdown che restringono il ricorso agli SMS c.d. “drive-to-store”. La marginalità di tali servizi cresce tuttavia di oltre il doppio rispetto ai ricavi, grazie al differente mix di SMS inviati che accoglie una quota maggiore di messaggi transazionali. Il comparto Email, per sua stessa natura il più stabile e consolidato all’interno del Gruppo, ha registrato un incremento di oltre il 15,5% nell’esercizio, attestandosi a Euro 16,5 mln di ricavi. Si evidenziano le ottime crescite di BEE, che è passato da Euro 2,6 mln a oltre Euro 3,9 mln di ricavi (+52% YoY inclusivo dell’effetto cambio Euro/USD, oltre +55% in USD) e di Acumbamail (circa +30%). I ricavi della linea di business Predictive Marketing, generati da Datatrics B.V. e da Datatrics S.r.l., mostrano un incremento del 18,9% a oltre euro 2,7 mln di ricavi nell’esercizio. La minore crescita rispetto all’esercizio precedente è legata ai drastici effetti della crisi generata dal Covid-19: in particolare essa ha comportato, da un lato, l’allungamento del ciclo di vendita ed il rinvio/virtualizzazione degli investimenti di marketing (fiere) a causa della pandemia, dall’altro il maggiore tasso di churn di sottoscrizioni arrivate a scadenza, infine ha causato un persistente e grave stato di difficoltà dei settori travel & hospitality.

Il fatturato realizzato all’estero rappresenta il 54,1% (+20% rispetto all’esercizio 2019) del totale, mentre i ricavi ricorrenti si attestano al 29% (+19% rispetto all’esercizio 2019).

L’EBITDA consolidato ammonta a circa Euro 5,1 mln, in crescita di oltre il 6% rispetto all’esercizio 2019, e rappresenta circa il 7,8% sul totale ricavi. Nonostante gli effetti dei mesi di lockdown, il Gross Profit in crescita di oltre quattro punti percentuali sul fatturato (passando da 27,5% a 31,9%) con una crescita (+24,5%) ben superiore a quella dei ricavi, indica che le ottimizzazioni ed i risparmi di costi messi in atto stanno dando i voluti effetti. La marginalità sconta in ogni caso, dal lato della top line, l’impatto del rallentamento economico conseguente all’emergenza sanitaria mondiale legata alla diffusione del Covid-19, in particolare in termini di un rallentato processo di acquisizione di nuovi clienti di dimensioni medio-grandi e di un ritardo o annullamento degli investimenti dei clienti di specifici settori particolarmente colpiti dalla crisi, quali Travel, Retail e Hospitality. Dal lato dei costi, il Gruppo ha scelto di non sospendere o rinviare i propri progetti strategici programmati; di conseguenza l’incidenza di voci di costo quali Sales&Marketing (in crescita di oltre il 37%) e R&D (+74% su un totale della spesa di R&D cresciuta di oltre il 44,5% nell’anno), dove sono in corso i maggiori investimenti, risulta particolarmente importante. Infine, con particolare riferimento alla business unit Datatrics, la Società ricorda che è stato avviato un piano di riorganizzazione delle attività di Datatrics allo scopo di rispondere in maniera più efficiente alle sfide del mutato contesto di mercato: tale riorganizzazione include un rafforzamento dell’infrastruttura – migrata su Amazon AWS - e la revisione del modello di business in ottica di maggiore scalabilità e self-provisioning, che faccia affidamento sull’importante contributo dei partner. In tale contesto, pur senza variazioni di organico, la filiale italiana Datatrics S.r.l è stata posta in liquidazione con una procedura aperta il 26 novembre 2020, con riallocazione di alcuni dipendenti in MailUp S.p.A.. Gli effetti di questi interventi sono attesi entro il Q3 2021. Tale ristrutturazione permetterà di focalizzare gli sforzi di crescita sulla gestione unificata dei clienti, facendo leva su di una struttura più snella e qualificata. In particolare, i clienti italiani sono gestiti dagli uffici di Enschede, mentre l'attività commerciale in Italia sarà mirata al solo canale indiretto (agenzie digital).

L’utile ante imposte (EBT) di periodo è di oltre Euro 1,2 mln, in calo del 34% rispetto al dato di pari periodo 2019, con ammortamenti per Euro 3,7 mln in crescita del 26%. Gli ammortamenti legati all’applicazione del principio contabile IFRS 16 ammontano a Euro 1,1 mln, in crescita YoY del 35%. Da segnalare inoltre la parziale svalutazione dell’avviamento relativo alla partecipazione in Globase per Euro 155 migliaia, a seguito della procedura di impairment, e l’effetto complessivamente negativo delle differenze cambio realizzate e presunte per Euro 136 migliaia, largamente riconducibili alla dinamica sfavorevole del cambio Dollaro Usa/Euro.

L’utile netto consolidato è pari a Euro 0,6 mln, in calo (-50,9%) rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, per effetto di quanto sopra evidenziato. La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2020 presenta un ammontare negativo (cassa) pari a Euro 2,5 mln, in miglioramento rispetto al saldo (sempre negativo) di Euro 2,4 mln al 31 dicembre 2019. L’effetto dell’adozione del principio contabile IFRS 16, relativo ai costi di affitto, leasing e noleggio comporta una posta di indebitamento figurativo pari a circa Euro 3,7 mln. La cassa è circa Euro 9,9 mln.