A Pollica un nuovo campus internazionale per l’agricoltura, l’alimentazione, l’ambiente e per una fruizione più sostenibile dei territori, dei borghi e delle aree interne italiane Presentato presso la Rappresentanza della Commissione Europea a Roma, il “Paideia Campus”: il nuovo polo internazionale,

nato a Pollica, nel Cilento, dedicato alla formazione, alla ricerca, alla sperimentazione ed all’innovazione sul tema dell’Ecologia Integrale che vede nella Dieta Mediterranea una delle sue più efficaci manifestazioni. Il nuovo progetto, nato dalla collaborazione di Future Food Institute, Comune di Pollica e Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo”, è un vero e proprio hub dove sperimentare un nuovo tipo di socialità, dove incubare progetti di innovazione per l’Agricoltura, l’Alimentazione e l’Ambiente, senza dimenticare la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale ed ambientale, accelerando concretamente quel processo di transizione ecologica necessario oggi per garantire una fruizione più sostenibile dei territori, dei borghi e delle aree interne italiane. Il progetto vede il sostegno di numerosi partner nazionali ed internazionali e istituzioni (UNIDO, Rappresentanza Europea In Italia, Connect For Climate, Crop Trust, Food For Climate League, Google, Taste Research Academy e molti altri). Il Paideia Campus raccoglie talenti interessati a sviluppare innovazione in campo agroalimentare nel rispetto della tradizione mediterranea e delle relative biodiversità di terra e di mare. L’evoluzione dei modelli educativi che il Future Food Institute ha portato avanti in questi ultimi 8 anni con il Comune di Pollica e la collaborazione con la FAO consolida in questo luogo emblematico la Dieta Mediterranea, intesa come stile di vita, capace di far vivere l’uomo in perfetta armonia con l’ambiente. Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è la volontà di sperimentare soluzioni innovative con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole italiane e del resto del mondo. Ampio interesse anche verso il turismo slow e le opportunità di ripopolamento dei borghi italiani al fine di rendere nuovamente appetibili aree interne dell’Italia che soffrono di importanti cali demografici o di abbandono.

Sara Roversi, fondatrice e presidente del Future Food Institute, nel suo intervento di apertura, ha dichiarato: “ Pollica è la capitale della Dieta Mediterranea, ma si trova anche esattamente nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, che è uno di quelli che ancora protegge la più vasta quantità di biodiversità del Mediterraneo. Per noi è fondamentale diffondere conoscenza su questi temi e far comprendere quanto sia importante proteggere la biodiversità. Questo progetto – ha evidenziato - può diventare un asset strategico per la ripartenza del Paese, per il rilancio dell’offerta turistica del territorio e per la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale mediterraneo”. “ Da oggi comincia a Pollica la costruzione e la sperimentazione del modello delle città del futuro - ha dichiarato il sindaco di Pollica, Stefano Pisani - con l’avvio del Campus diamo finalmente corpo alla visione del futuro che affonda le sue radici nella cultura della Grecia antica della città di Elea/Velia, passando attraverso il patrimonio tradizionale e scientifico dello stile di vita mediterraneo, codificato dallo scienziato Ancel Keys orientato a essere modello per lo sviluppo dei luoghi da abitare, siano essi villaggi o grandi metropoli. Finalmente non affidiamo alle giovani generazioni solo la responsabilità di fare meglio di quanto fatto fino ad oggi da noi, ma a Pollica costruiremo strumenti per ripensare e vivere il futuro nel rispetto dell’unico paradigma utile: l’ecologia integrale”. Oltre a Sara Roversi e Stefano Pisani, hanno partecipato alla conferenza    Diana Battaggia,  Direttrice UNIDO ITPO Italy, Giuseppe Saviano, della Fondazione Laudato Sì Challenge e   Alfonso Pecoraro Scanio; Presidente della Fondazione Univerde

 

SP