VMware, Inc. ha annunciato i risultati di uno studio  globale condotto su decision maker e professionisti IT che evidenzia i progressi fatti per migliorare l'efficienza della mobility sul posto di lavoro. In Italia, per il 66 per cento delle organizzazioni (il 55 per cento in EMEA)

il driver fondamentale per abbracciare un modello mobile è una maggiore sicurezza. Fra le altre priorità citate ci sono una maggiore efficacia della forza lavoro mobile (53 per cento rispetto al 38 per cento in EMEA) e una migliorata esperienza utente (38 per cento).

 

C’è però un significativo divario fra quelle che sono riconosciute come le priorità e la realtà, con solo il 22 per cento degli intervistati nell’area EMEA che ritiene di far parte di un’azienda che ha adottato un modello di business mobility per almeno un processo chiave dell’organizzazione. Fra le preoccupazioni che si dimostrano essere un ostacolo per il passaggio a un modello di business mobility ci sono il budget (per il 49 per cento degli intervistati) e la sicurezza (per il 34 per cento).

 

Se da una parte sembra esserci un abisso da superare per abbracciare la business mobility, l'indagine mostra anche i principali vantaggi che dichiarano di aver ottenuto coloro che hanno implementato con successo strategie per la mobilità in azienda: miglioramento della produttività della forza lavoro mobile (52 per cento), ottimizzazione dei processi aziendali (51 per cento) e riduzione dei costi di supporto (37 per cento).

 

Non solo i costi operativi migliorano significativamente quando vengono implementate strategie di mobilità aziendale di successo. Scegliere una strategia mobile porta risultati importanti in termini di ritorno sugli investimenti per l'azienda; le organizzazioni in EMEA hanno registrato un ritorno di oltre una volta e mezzo il loro investimento. In Italia, i guadagni più importanti coinvolgono l’efficienza degli utenti (31 per cento) e la riduzione del tempo per il provisioning agli utenti finali (29 per cento). Inoltre, lo staff IT e operativo risparmia il 29 per cento del tempo quando viene utilizzato software per la mobilità aziendale.

 

"Ogni organizzazione ha utenti mobili. Ma per molti altri sarebbe più produttivo se il lavoro potesse muoversi con loro. Allo stesso modo, le imprese potrebbero essere più competitive se le loro applicazioni fossero mobili e sicure e se fossero legate direttamente alle attività che generano fatturato. Gli investimenti in mobilità aziendale possono portare un significativo ritorno sugli investimenti, ma questo dovrebbe essere mirato a massimizzare l'impatto e il risultato", ha commentato Alex White, Vice Presidente, End User Computing EMEA, VMware. "È lecito che i reparti IT chiedano come affrontare la sicurezza mobile, e come le infrastrutture e le risorse esistenti possano essere utilizzate per massimizzare il ROI, ma queste questioni sono risolvibili. Chi ha adottato una strategia mobile-first ha ottenuto vantaggi significativi sulle operazioni di business. Questo studio dimostra che quando si parla di mobilità aziendale, correre dei rischi è il rischio minore”.

 

Con un IT chiamato a rispondere a esigenze sempre più complesse, è importante che la richiesta di mobility in azienda venga da tutta l'organizzazione. Lo studio dimostra che i vertici aziendali rimangono uno dei sostenitori principali per il perseguimento di una strategia di business della mobilità per il 40 per cento degli intervistati (il 38 per cento in EMEA). Nonostante questo, è necessaria una più stretta integrazione tra IT e dirigenti, con il 31 per cento che misura l’efficacia della mobilità aziendale delle proprie organizzazioni in base al numero di reclami degli utenti.

 

Alex White conclude: "Per rimanere competitive, le aziende devono adattarsi all'ambiente in continua evoluzione in cui operano. Incoraggiare il cambiamento per adattarsi non è più solo una parte di un business plan, ma uno strumento essenziale di sopravvivenza”.