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Bene il valore aggiunto, crescono export e produzione industriale. Strada in salita per le piccole imprese e lieve recupero delle costruzioni. Non si arrestano le difficoltà delle vendite nel commercio.

Crescono valore aggiunto (vicino ai 7,9 miliardi di euro ma ancora lontano dai livelli precedenti alla crisi, quando si sono sfiorati i nove miliardi), esportazioni e produzione industriale, ma per l’economia ferrarese la ripresa ha il “freno a mano tirato”. Lo attestano i dati diffusi stamattina (venerdì 5 aprile) dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio con riferimento al 2018 e agli scenari previsionali del primo trimestre di quest’anno.

Occorrono progressi decisi nella creazione di un ambiente più favorevole all’innovazione e all’attività d’impresa, va incentivata la partecipazione al mercato del lavoro, innalzata la qualità del capitale umano, aumentata l’efficienza dei servizi pubblici”. Così il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, che ha aggiunto: “Il benessere delle famiglie dipende da numerosi fattori ma è cruciale la capacità di crescita dell’economia. Possono sostenerla investimenti pubblici, complementari a quelli privati, realizzati con rapidità ed efficienza nel quadro di un progressivo riequilibrio dei conti dello Stato. Ma, soprattutto, devono continuare a rivestire un ruolo centrale nell’azione di politica economica interventi volti a rafforzare e modernizzare la struttura produttiva, a renderla più dinamica e in grado di creare maggiori opportunità di lavoro. Anche se i risultati di nuovi interventi – ha concluso il presidente della Camera di commercio - avranno bisogno di tempo per manifestarsi appieno, la loro attuazione potrà sostenere già nell’immediato la fiducia delle imprese e delle famiglie e, per questa via, la loro propensione a investire e a consumare”.