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«Risparmiamo più di 13 milioni di euro sulla voce onorario e acquisto farmaci e, in più, rafforziamo in modo considerevole il ruolo delle farmacie sul territorio, attraverso l’erogazione di nuovi servizi a beneficio dei cittadini. Credo sia davvero un ottimo accordo

sia per la Regione, sia per i Farmacisti, nell’interesse generale degli utenti».

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, commenta il via libera della Giunta regionale all’intesa con le associazioni regionali dei farmacisti Assofarm e Federfarma sulla distribuzione dei farmaci per conto della Regione.

L’accordo ha validità triennale, dal primo ottobre 2019 al 31 dicembre 2022. La distribuzione per conto dei farmaci è un servizio collaudato e strategico per la Regione, che in questo modo acquista circa 120 milioni di euro l’anno di farmaci, con gare regionali, al miglior prezzo possibile. Tali farmaci vengono poi distribuiti presso le farmacie convenzionate, a cui viene corrisposto un onorario per il servizio.

«Sull’onorario, che oggi vale 25 milioni di euro l’anno – osserva l’assessore Icardi -, abbiamo ottenuto uno sconto del 5 per cento. In più, la distribuzione viene allargata alle Eparine a basso peso molecolare, che escono dal regime di farmacia convenzionata dal primo dicembre 2019, con un ulteriore risparmio per la Regione».

Ma la vera novità dell’accordo riguarda l’attivazione della Farmacia dei Servizi, tra le prime in Italia: «Si tratta – osserva Icardi - di consentire ai piemontesi di ricevere una serie di servizi direttamente sul territorio, attraverso la rete capillare delle Farmacie, dalle azioni di prevenzione, alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), dal monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale), all’attività di back office per agevolare e aumentare l’accesso e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico… Per questo, la Regione fruirà del finanziamento ministeriale di 3,5 milioni di euro ed è pronta a mettere sul tavolo risorse proprie per ulteriori 992 mila euro. I nostri tecnici – puntualizza l’assessore - stanno lavorando per dettagliare i protocolli operativi e le soluzioni software necessarie, con una partenza effettiva del Servizio concordata per il primo gennaio 2020»