Sono stati conseguiti nei tempi previsti tutti i 45 traguardi e obiettivi indicati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il primo semestre 2022. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha quindi inviato alla Commissione europea la richiesta relativa al pagamento della seconda rata

dei fondi del Pnrr del valore complessivo di 24,1 miliardi di euro, di cui 11,5 miliardi di contributi a fondo perduto e 12,6 miliardi di prestiti. L'importo effettivo che sarà erogato è pari a 21 miliardi di euro (suddivisi fra 10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti), al netto di una quota che la Commissione trattiene su ogni rata di rimborso, pari al 13% del prefinanziamento ricevuto ad agosto 2021 dall'Italia. L'erogazione delle risorse da parte della Commissione europea avverrà nei prossimi mesi all’esito dell’iter di valutazione previsto dai regolamenti.

Giorgetti, “nuovo strumento per favorire il rilancio della nostra industria e riportare le produzioni in Italia”

Con un decreto del ministro Giancarlo Giorgetti è stata istituita al Ministero dello sviluppo economico una segreteria tecnica a supporto del Comitato interministeriale per l’attrazione degli investimenti esteri, in attuazione a quanto previsto nel decreto legge aiuti. A questo organismo, che sarà coordinato dal dirigente generale Amedeo Teti (già alla guida della Task force per le imprese in difficoltà a causa del conflitto in Ucraina), sono attribuiti compiti inerenti alla ricognizione di potenziali investitori strategici esteri, l'elaborazione di proposte di investimento e di strategie di offerta settoriale, l'implementazione di banche dati, la creazione di uno ‘sportello unico’ che accompagni e supporti gli investitori esteri in tutti gli adempimenti e le pratiche necessarie ai fini della concreta realizzazione dell'investimento in Italia. L’obiettivo della nuova struttura è di individuare potenziali investitori, facilitando gli investimenti nel nostro Paese attraverso una più forte sinergia con la rete di ambasciate e consolati del Maeci nonché favorendo la collaborazione con gli strumenti messi in campo dall’Ice e Invitalia, adoperandosi al contempo per superare eventuali lungaggini burocratiche attraverso sia il nuovo meccanismo di fast track sia per fronteggiare il fenomeno delle delocalizzazioni.

Riportare le produzioni in Italia da una parte e favorire gli investimenti esteri nel nostro Paese per lo sviluppo e il rilancio della nostra industria rappresentano due passaggi importanti sui quali ho puntato molto”, dichiara il ministro Giorgetti. “Per il reshoring - aggiunge - non servono le chiacchiere ma strumenti concreti e coordinati. Credo che la strada che abbiamo individuato, con l’organismo guidato da Teti riuscirà a mettere a terra progetti avvalendosi di tutti gli strumenti a disposizione: dalla collaborazione con gli altri ministeri alle opportunità offerte dal Pnrr. Lavorando in sinergia con altre direzioni del ministero e con strategie a breve, medio e lungo termine, sarà possibile dare nuovi strumenti alla nostra industria”, conclude il ministro.