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Torna a crescere la richiesta di case in Italia, ma l’offerta non pare soddisfare i possibili acquirenti. Dopo gli anni della grande crisi, infatti, si è finalmente riacceso l’interesse degli italiani per la casa, complici la flessione dei prezzi e un mercato in fermento. 

L’80% degli utenti che hanno risposto al sondaggio “abitare 2016”, sui nuovi stili abitativi degli italiani, si sono detti più propensi ad acquistare casa che ad affittarla. Ma l’offerta non è capace di rispondere alla vivacità della domanda: il 68% del nostro campione (3.892 individui), infatti, giudica insoddisfacente lo stock di immobili in vendita.

La contrazione dei redditi e l’erosione dei risparmi delle famiglie sembrano aver ridotto la disponibilità d’investimento molto più di quanto si siano ridotti i prezzi di mercato negli ultimi anni. Inoltre, nonostante l’alto stock sul mercato, gli utenti lamentano i bassi standard qualitativi delle abitazioni.

Gli italiani cercano abitazioni di 3 o più stanze in buono stato , in quartieri semi-centrali delle città, ben collegate dai mezzi di trasporto pubblico ed efficienti dal punto di vista energetico. La diponibilità di spesa però non supera i 200mila euro nel 60% dei casi (percentuale che arriva all’80% includendo coloro che dichiarano di poter spendere sino a 300mila euro), mentre si assottiglia il numero di persone che dichiara di poter spendere di più (-10% rispetto alla rilevazione di 3 anni fa).

Le caratteristiche determinanti per la scelta della casa sono la luminosità (60,8%), il riscaldamento autonomico (51%) e il box/auto (47,1%). Rispetto a 3 anni fa cresce di oltre il 20% il numero di utenti sensibili al risparmio energetico, che cercano edifici in classe A o B.

La classe energetica è ritenuta importante dal 65% degli utenti, gli scettici sono il 35%. Destinata ad aumentare quindi la richiesta di un'abitazione più smart, dove la tecnologia fa rima con risparmio energetico, riqualificazione, ambiente. A rendere i cittadini più consapevoli su questo tema è anche la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali sugli interventi di riqualificazione e di ristrutturazione, prorogate anche per quest’anno.

Secondo Vincenzo De Tommaso, dell’ufficio studi idealista: “l’indagine evidenzia la necessità per l’offerta di riposizionarsi su stardard qualitativamente più elevati, per venire incontro a una domanda più selettiva. Riqualificazione e ristrutturazione del patrimonio immobiliare diventano le parole d’ordine per chi vuole vendere nel futuro”.

Come si trasforma la casa

La casa per gli italiani è un luogo tutto da vivere – lo afferma la maggior parte degli intervistati (41%) -, si ridefiniscono gli spazi di pura rappresentanza come il salotto, mentre il soggiorno diventa l’ambiente più importante dell’abitazione (50% dei rispondenti).  Con il cambiamento degli stili abitativi e delle metrature, la zona living diventa spazio funzionale e polivalente (salotto, sala da pranzo, studio), separato dalla cucina –, che segue con il 32% delle preferenze, ma è l’ambiente più amato al Sud. Cresce anche l'interesse per tutti gli spazi all’aperto o dedicati al verde, come il balcone o l’orto condominiale, il terrazzo o il giardino. Questi ultimi rappresentano il sogno per 9 italiani su 10, che li considerano gli ambienti che rendono la casa davvero speciale. La camera in più diventa lo spazio per la tata, la badante o gli ospiti. I doppi servizi restano un plus per poco più di un terzo dei rispondenti.

Lo stile di arredamento moderno (50,4%) prevale nettamente nelle scelte degli utenti, mentre va affermandosi il classico/moderno, la tendenza emergente secondo il sondaggio.

Dall’indagine di idealista emergono 4 profili con specifiche esigenze abitative:

Famiglia con figli - spazio gioco non solo per figli ma anche per padri (spesso mascherato da studio). Bagni separati per genitori e figli, stanza in più per la nonna, la baby sitter o ragazza alla pari.

Famiglie senza figli – danno maggiore importanza allo spazio conviviale, chi non ha figli spesso usa la seconda stanza per gli amici, in alcuni casi specifici si cerca molto l’autonomia con degli spazi propri. Le coppie con buona disponibilità economica sono le più attente all’estetica e amano decorare la casa.

Single – cercano appartamenti tra i 40 e i 60 metri quadri, in ordine, con prezzo che non superiore ai 150mila euro. Per loro la casa deve essere pratica ed efficiente, con un occhio di riguardo per la zona giorno e di intrattenimento, per accogliere amici e parenti.

Anziani (over 65) –sono persone che spesso desiderano modificare la propria casa a cui sono affezionati per le nuove esigenze, si progettano molti bagni accessibili, camere ampie e cucine a norma. Non manca lo spazio dei ricordi o degli hobby. Spesso, quando la casa lo permette,  si dedica alla badante una parte dell’abitazione con camera e bagno. Per  questo gruppo di individui (7% del campione) l’ascensore è fondmentale la scelta della casa.

Dall’indagine sono emerse categorie specifiche come gli studenti, famiglie che guardano con interesse al cohousing o persone che possiedono animali in casa, sempre più percepiti come parte della famiglia. Anche qui si evidenziano dei tratti specifici dell’abitare senza però formare un cluster.