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New Holland Agriculture ha avuto l’onore di svolgere un ruolo di primo piano nella Tavola Rotonda d’Indirizzo Strategico dell’Economist sul futuro dell’agricoltura. Tenutasi negli scorsi giorni alla fiera agricola internazionale SIMA di Parigi, in Francia, l’evento ha riunito rappresentanti politici e legislatori,

leader del mondo produttivo e scienziati dediti a Ricerca & Sviluppo per discutere strategie, idee e soluzioni che possano trasformare le sfide dell’odierna agricoltura in nuove opportunità e prepararla per il futuro. Il settore agricolo dovrà confrontarsi con l’immane compito di nutrire i 9,7 miliardi di esseri umani che, secondo la FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), abiteranno il nostro pianeta nel 2050. Con così tante bocche da sfamare, le pressioni sono rivolte a quei settori che devono rispondere alla domanda di cibo e, nel contempo, tener fede agli impegni e soddisfare le aspettative di riduzione dell’impatto ambientale. Settori che si indirizzano sempre di più alla gestione evoluta dei dati, alle fonti rinnovabili (come il gas naturale e il biometano) e alle più avanzate tecnologie, al fine di combattere l’incertezza alimentare e ridurre ulteriormente gli effetti sull’ambiente naturale.

Presieduta da Geoffrey Carr, redattore scientifico dell’Economist, la tavola rotonda ha affrontato interrogativi chiave quali: “Possono i big data e la moderna tecnologia sostenere l’incremento di efficienza e produzione per nutrire il mondo nei prossimi decenni? Qual è il potenziale dei carburanti rinnovabili presenti e futuri nell’assicurare un futuro energetico pulito e sostenibile? Quali sono le sfide da affrontare quando si cerca di affermare una forma di agricoltura sostenibile e sana?” Corporate Communications I lavori sono stati aperti da Carlo Lambro, Brand President di New Holland Agriculture e membro del Group Executive Council di CNH Industrial. Nelle sue considerazioni iniziali, Lambro ha sottolineato che l’innovazione è la chiave per preservare l’ambiente e, allo stesso tempo, conseguire più elevati livelli di efficienza e produttività e ha invitato a un approccio integrato dove industria, istituzioni e agricoltori lavorino insieme per rispondere alla sfida di produrre di più con meno, gettando le fondamenta di un’autentica economia circolare. Ha fornito esempi concreti riferiti all’esperienza sul campo e alle prove condotte da New Holland, agli sviluppi che questo brand ha compiuto nella produttività e sostenibilità dei macchinari e alle sue attività per l’agricoltura di precisione, menzionando anche il sostegno alla crescente agricoltura sostenibile nei mercati emergenti.