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I lombardi hanno maggior capacità di accedere al credito e di progettare il futuro rispetto alla gran parte degli italiani. A dirlo è la fotografia scattata dal Crif (sistema di informazioni creditizie), che ha realizzato una Mappa del credito del 2016 su dati Eurisc. Secondo l’indagine il 36,7 per cento della

popolazione maggiorenne lombarda ha un contratto di prestito o di mutuo attivo. Un dato superiore alla media nazionale del 34,6 per cento e che posiziona la Lombardia al quarto posto dopo la Toscana (39,7%), il Friuli Venezia Giulia (37,6%) e la Sardegna (37,5%).

 

 

PIÙ MUTUI PER LA CASA E MENO PRESTITI.  Il dato più rilevante è la percentuale di mutui contratti dai cittadini lombardi per l’acquisto dell’abitazione: 27,4 per cento contro il 22,8 per cento della media nazionale. La Lombardia si posiziona al terzo posto, dopo il Friuli Venezia Giulia (31,6%) e l’Emilia Romagna (27,6%), mentre alle ultime posizioni si trovano la Calabria (14%) e la Sardegna (16,1%). Classifica inversa per quanto riguarda il numero di operazioni per chiedere prestiti personali: la Lombardia è all’ultimo posto con un’incidenza sulla popolazione del 30 per cento contro la media nazionale del 33,9. Subito dopo la Lombardia ci sono la Toscana (31,2%) e le Marche (32,2%), mentre le regioni in cui si chiedono più prestiti personali sono il Molise (39,1%) e la Sardegna (37,7%).