Il fondo di Private Equity Mandarin Capital Partners II, affiancato da alcuni qualificati investitori privati tra i quali il top manager Graziano Verdi, ha firmato l’accordo per l’acquisizione de La Fabbrica SpA di Castel Bolognese, azienda dell’alto di gamma delle piastrelle in ceramica. L’operazione, che verrà

effettuata attraverso il veicolo Italcer, è il primo passo di un progetto volto alla realizzazione di un cluster di imprese per la valorizzazione dei migliori prodotti Made in Italy nel settore della ceramica italiana, con l’obiettivo di realizzare significative efficienze nella produzione e sinergie di natura commerciale mirando a sviluppare  i mercati più sensibili allo stile e alla qualità della ceramica italiana.

A guidare come capo azienda il costituendo gruppo sarà il manager Graziano Verdi, che vanta una lunga e brillante esperienza come AD di Graniti Fiandre, quotata nel 2001 come prima matricola nel segmento Star della Borsa Italiana. Il curriculum di Verdi conta anche il ruolo di AD di Technogym e del gruppo Koramic.   

 

Con un fatturato di quasi 45 milioni di euro e un EBITDA di circa 5 milioni di euro, oltre al marchio che porta il nome dell’azienda La Fabbrica detiene anche il brand AVA, con cui ha sviluppato una importante presenza nel comparto delle big slabs. Oltre a La Fabbrica, MCP II è in fase di avanzata negoziazione per l’acquisizione di un’altra società operante nel settore, con l’obiettivo di chiudere l’operazione nel giro di un paio di mesi. Inoltre, lo scorso dicembre è stata acquisita un’opzione call esercitabile all’approvazione dei dati di bilancio 2017 su La Tagina, società di Gualdo Tadino con una lunga tradizione a da sempre leader nelle produzioni ceramiche di altissimo livello.  Una serie di altre trattative sono in corso per l’acquisizione di altre società del comparto ceramico e in settori contigui.

 

Italcer avvierà a breve la realizzazione di un impianto di produzione 4.0 negli Stati Uniti, volto a consolidare la presenza su quel mercato. MCP II e gli altri investitori sono stati assistiti nella definizione dell’operazione dallo studio Legance di Milano e dal team guidato da Marco Gubitosi, mentre l'investment bank Oaklins Arietti, con il team di Michele Manetti, ha effettuato la ricerca dei target e ha collaborato all’elaborazione del business plan. Le due diligence finanziaria, commerciale e fiscale sono state condotte da EY, sotto il coordinamento di Enrico Silva.