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Turchia, Iran, Emirati, Kazakistan, India, Cina e Corea del sud, sono sette i Paesi target del business “East side”, che vale per la Lombardia 7,4 miliardi nei primi tre mesi dell’anno, il 12,2% dell’intero commercio estero regionale. E che “corre”: +7,6% nel primo trimestre del 2017 la crescita lombarda.

Grazie soprattutto, in termini assoluti, all’import da Cina (3 miliardi di euro), Turchia (540 milioni) e India (424 milioni) e all’export in Cina (848 milioni), Turchia (665 milioni), Corea del sud e Emirati Arabi (380 milioni circa per entrambi). A crescere di più in un anno in Lombardia sono l’import da Iran (da +142%), India (+19,9%) e Turchia (+16,8%) e l’export verso l’Iran (+50,8%), Corea del sud (+27,1%) e Cina (+5,9%). Milano da sola raggiunge i 3,4 miliardi di interscambio, superano il mezzo miliardo Bergamo, Brescia e Monza e Brianza. In forte aumento Pavia, +71,4% (324 milioni di scambi) e Lodi, +47,2% (385 milioni). Macchinari (quasi 800 milioni di euro), moda (459 milioni) e chimica (352 milioni) sono i prodotti più esportati nell’area. Elettronica (803 milioni) e metalli (668 milioni circa) quelli più importati. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat al primo trimestre 2017 e 2016.